Archivi per settembre, 2005


Google Sandbox

Nel corso dell’ultimo Search Engine Strategies è stato ammesso, da alcuni ingegneri di Google presenti all’evento, l’esistenza del sandbox.
Il sandbox è uno dei principali ostacoli per i nuovi siti che vogliono posizionarsi su Google, una specie di limbo dove il sito permane per diverso tempo dopo essere stato "scoperto" dal motore di ricerca. Ottenuti i requisiti che Google considera corretti, il sito, nel frattempo "cresciuto", esce dal sandbox diventando visibile nei risultati delle richerche (serps).

Durante il periodo di permanenza del sito nel sandbox (può variare da qualche settimana a qualche mese) è possibile ottenere ottimi posizionamenti in Yahoo! e MSN, avere una buona link popularity ma non comparire affatto con le rispettive Keyword usate su Google.

Tutto questo risponde all’esigenza di ottenere risultati delle ricerche il più possibile "puliti", impedendo ai siti appena nati di raggiungere posizioni di vertice attraverso tecniche artificiali.

C’è anche chi sostiene che il sandbox sia utilizzato come una specie di purgatorio dei siti web, anticamera dell’inferno per quelli bannati.

Come evitare il Sandbox?
I nuovi siti hanno molte probabilità di essere penalizzati, rimane soltanto la speranza di uscirne il prima possibile. Che fare?
Sicuramente sviluppare la propria link popularity gradualmente, facendo attenzione che i link appartengano a differenti indirizzi ip con differenti anchor text; e ancora, nel caso si registri un nuovo dominio, mettere subito una pagina index ed intanto farla spiderizzare dai motori, in modo che possa partire lo storico del dominio.

Nei primi mesi di vita di un sito è sicuramente meglio dedicarsi alla creazione di buoni contenuti ottimizzati anzichè pianificare una strategia aggressiva di linkaggio.

Click Fraud

Clickfraud Il Click Fraud è un fenomeno sempre esistito ma che sta facendo molto scalpore soprattutto negli ultimi tempi, forse perchè prima, essendo ridotti i budget, le conseguenze erano meno gravi. In sintesi, si tratta di click fraudolenti, artificiali, dietro i quali cioè non ci sono utenti che visionano le pagine e poi fanno click su un contenuto sponsorizzato.
Uno dei principali motivi che spinge al click fraud deriva dal fatto che chi possiede siti affiliati a sistemi di pay per click, ricevendo una percentuale su tutti i click che si generano con una semplice azione, clicca sulle inserzioni presenti sul proprio sito per poter incrementare i propri introiti, operazione generalmente fatta su Keyword con un costo per click molto alto.

Stiamo da tempo cercando di capire come poter affrontare questo problema. Nella prossima release di Conversion-Lab sarà presente proprio un sistema di tracking anti click fraud, al momento in test in una versione beta che funziona già molto bene e dalla quale sono emersi dati non proprio confortanti.

In certi settori e soprattutto su certi clienti, la percentuale di cick fraud sul totale del budget investito arriva a toccare soglie inaccettabili.
Occorre che i Search Engine che offrono affiliazione al proprio programma di PPC rivedano le politiche di partnership con i propri siti affiliati. Google, per esempio, a mio avviso non può permettere che chiunque sia titolare di un sito possa iscriversi al programma Adsense, al contrario dovrebbe stabilire alcuni requisiti minimi (tipo page view, accessi…) per poter eliminare tutti quei minisiti nati solo per poter "campare di adsense", recuperare qualche euro in più e posizionarsi nei risultati naturali (altro problema!).
In sintesi il problema esiste e non è di facile risoluzione anche se I Search Engine fanno di tutto per minimizzarlo anche se poi sono costretti a rimborsi per click illeciti.

Assitenza Telefonica AdWords

Con una mail ai "maggiori inserzionisti" Google ha lanciato il suo programma di assistenza telefonica, andando a creare un numero a tariffa urbana per poter parlare con degli specialisti di AdWords, il servizio è attivo dal Lunedi al Venerdi dalle 9 alle 18.

Giornata nazionale Antivelox

Stavo proprio facendo un post sulla mia felicità per aver recuperato 10 punti dalla patente per essere stato buono per 2 anni senza essere pizzicato di nuovo per eccesso di velocità .Nel frattempo mi è arrivata una mail da una persona che conosco , dove mi comunicava di partecipare alla giornata nazionale contro gli autovelox.

Antivelox_1

Sembrava che l’avesse fatto apposta, riporto quindi i testi presenti sul sito che spiegano l’evento.

La giornata prevista è il 2 ottobre, e si pone i seguenti obbiettivi:

  • Mettere in evidenza che la maggioranza dei limiti di velocità esistenti sulle strade Italiane, specialmente fuori dei centri abitati, sono inadeguati, spesso risalenti a decine di anni fa, a volte addirittura ridicoli e che vanno nella loro totalità analizzati ed attagliati alla realtà della via di comunicazione sulla quale vengono posti
  • Far risaltare l’improprio utilizzo che viene sempre più fatto degli Autovelox, non più usati come mezzo deterrente verso gli eccessi di velocità, utile soprattutto all’interno dei centri abitati, e strumenti per migliorare la sicurezza stradale, ma ormai ridotti a semplici sistemi per spremere denaro da motociclisti ed automobilisti, ricorrendo a metodi che ognuno di noi non esiterebbe a definire “slealiâ€? , quali occultamento dello strumento in macchine “civettaâ€? e coltivazioni a bordo strada o piazzandoli immediatamente dopo cartelli che indicano l’abbassamento del limite di velocità.

Per chi vuol approfondire può trovare tutto quanto a questo indirizzo: http://www.uffissima.it/antivelox/

Grande Punto

Grande_punto_frontale_400_3

E’ stata presentata a Torino la nuova Fiat "Grande Punto" , dopo la non ottimale performance della Croma, in Fiat questa volta ci credono davvero, la nuova Punto dovrebbe rilanciare la Fiat ed a crederci sono veramente in tanti.

Il costo sarà a partire da 11.000 euro e sono previste diverse motorizzazioni, personalmente trovo il design molto carino anche se gli interni non sono il massimo, è disponibile il minisito speciale con il configuratore dell’auto , speriamo che questa sia davvero la volta buona…

Feed Reader

Feed_reader Da un po’ di tempo a questa parte sto usando Feed Reader, un software free da installare sul proprio pc, che permette di poter organizzare i feed RSS dei vari siti web che offrono questa funzionalità.
Il feed RSS non è nient’altro che un file dove all’interno sono presenti i contenuti trattati dal sito web stesso, diventato fenomeno grazie ai blog , oggi molti portali , siti di informazione , utilizzano questo sistema di propagazione dell’informazione, ad esempio Repubblica offre feed per argomenti , http://www.repubblica.it/servizi/rss/index.html come sport, cronaca, esteri, politica,ecc.
Attraverso il software Feed Reader è possibile inserire l’indirizzo di un feed RSS e poterne visualizzare il contenuto su una interfaccia molto semplice ed usabile, inoltre è possibile impostare un tempo di aggiornamento delle notizie, il tutto in un concetto push, ovvero gli aggiornamenti delle informazioni dai siti di interesse ci vengono segnalate, anzichè andarcele a cercare.
L’impostazione che ho dato al mio Feed Reader è una specie di newsletter / rassegna stampa dove mi vengono notificati i nuovi post in caso di blog o nuovi articoli o aggiornamenti in caso di siti web, è possibile scaricare Feed Reader dal sito ufficiale, ci sono anche altri software gratuiti come Sharpreader  altri a pagamento come FeedDemon ed online come Bloglines.

(continua…)

Google Print

Example_lg_1Dopo l’uscita di Google Talk , arriva in versione Beta Google Print anche in Italia. Un progetto sicuramente molto innovativo ed a mio parere molto ambizioso, infatti darà la possibilità agli utenti di poter ottenere come risultato delle ricerche, contenuti presenti all’interno di libri di testo.
E’ possibile visualizzare la pagina del libro dove si trovano le parole chiavi ricercate, ottenere informazioni sull’autore, leggere la recensione, trovare la biblioteca più vicina attraveso il CAP e chiaramente poter acquistare il libro online.

Il tutto funziona attraverso un team di Google che si occupa della scansione dei testi , anche per gli editori Italiani che desiderano includere i loro libri nell’indice di ricerca possono iscriversi al programma Publisher, spedire i libri a Google che eseguirà la scansione e le inserirà nel sistema di ricerca.
Ulteriori informazioni all’indirizzo: http://print.google.it