Archivi per ottobre, 2005


A/B Split Test

L’A/B Split Testing sta diventando un elemento sempre più importante per chi vuol analizzare, misurare e migliorare le performance delle campagne promozionali e del messaggio veicolato.

Si può utilizzare l’A/B split test per meglio comprendere il comportamento dei visitatori e capire quali siano, all’interno del proprio sito, gli elementi performanti e critici.
Tutto in ottica di conversion-rate, orientata cioè ad aumentare il tasso di conversione per incrementare le vendite.

Ab_split_test_2
Nel caso di attività SEO o di WEB-Advertising molto spesso si usano Landing-Page create appositamente per poter generare lead (contatti). Per chi investe in queste attività diventa fondamentale riuscire a misurare il tasso di conversione di ogni pagina, così da poter programmare nuove pianificazioni per migliorarlo.

Verificare quale tipo di landing page funzioni meglio e quali siano i punti a favore e a sfavore di ognuna di esse
richiede l’utilizzo di questa tecnica che può essere misurata attraverso un software di Web Analytics.

Questo tipo di test può risultare utile per studiare meglio il comportamento dell’utente sul sito.
Ad esempio, se l’obiettivo è vendere un viaggio, proverò a fare l’A/B split test per capire quale immagine porti maggiori conversioni; dopodichè verranno sviluppati due concept con due immagini diverse all’interno della pagina, oppure due creatività testuali differenti.
Infine, un’analisi comparativa metterà in evidenza i punti di forza e di debolezza riscontrati in ognuna delle due soluzioni presentate. Con un software di Web Analytics tutto questo diventa di facile gestione.

Adsense Ovunque!

Recentemente ho visto utilizzare su alcuni siti aziendali, alcuni addirittura di agenzie specializzate in web marketing , l’inserimento dei codici di visualizzazione per l’Adsense, il programma di Google che permette di esporre su siti web gli annunci in Pay per Click.

La cosa mi lascia alquanto perplesso: aldilà del fatto che un sito aziendale non farà mai un traffico elevato da poter effettivamente guadagnare con la pubblicità.. che conseguenza può avere una tale operazione a livello di immagine, comunicazione, acquisizione clienti?

L’obiettivo di un sito web aziendale è vendere un servizio o pubblicità di Google ?

Senza contare poi che questa operazione può rivelarsi addirittura dannosa, perché, una volta spesi tanti soldi per portare utenti sul proprio sito, può avvenire che qualcuno di questi clicchi inavvertitamente su un link o perchè veramente interessato ad un messaggio Pay Per Click, uscendo di conseguenza dal sito per andare a vederne un altro, magari di un competitor! Insomma, in molti casi, si tratta di una vera e propria strategia suicida.

CONCLUSIONI: Per guadagnare 2 euro al giorno se ne perdono centinaia perdendo potenziali contatti o clienti. Una bella mossa!

Google Reader

Google_reader_1Google non poteva stare a guardare sulla gestione degli rss , proprio un’area di business dichiarata a maggiore sviluppo dei prossimi anni, infatti ecco "Google Reader" uno strumento molto facile per gestire i propri feed RSS.

Qualche tempo fa in un post descrivevo l’utilizzo di un software molto utile come "Feed Reader", in realtà quest’ultimo è un software client da installare sul prorio pc, invece Google Reader funziona allo stesso modo di Bloglines.com, viene gestito tutto quanto online senza scaricare nessun software.

A prima impressione sembra molto facile da usare e molto potente, permette infatti di poter oltre a gestire i vari rss di importare ed espotare da altri reader e chiaramente l’integrazione con Gmail è il punto fondamentale dell’applicativo, Jason Shellen di Google dice che "Google Reader is the most comprehensive feed finder available".

Yahoo! Ambassador

Ambassador_progam Yahoo! Search Marketing, in Italia ancora Overture, ha da un po’ di tempo lanciato negli USA un "certificato" sullo stile di Google  per le agenzie SEM che vogliono utilizzare e rivendere i servizi "Sponsored Search".

Attraverso un percorso formativo da parte di Yahoo! Search Marketing, l’agenzia potrà formare maggiormente il proprio personale tenendolo costantemente aggiornato e  avere a disposizione alcuni strumenti di marketing e supporto (come le API)  per poter gestire al meglio le campagne di Keyword Advertising per i propri clienti.

L’Italia doveva seguire il lancio negli USA, ma per ora non si è ancora visto niente.
Sicuramente sarà un altro passo importante per poter maggiormente "professionalizzare" il settore e distinguere le agenzie che fanno SEM di mestiere rispetto agli improvvisati che in realtà sono solo dei "compratori di keyword".

Search Engine Strategies in Italia!

SesFinalmente anche l’Italia ospiterà l‘evento più importante legato al mondo dei Search Engine.

L’evento è stato organizzato per il 18 e 19 Aprile all’Hotel Jolly di Milano, un evento imperdibile per chi lavora nel settore, un evento richiesto a gran voce dopo l’eccezionale successo di pubblico ottenuto l’anno scorso da IAB.

Complice dell’arrivo del SES in Italia è sicuramente Mauro Lupi che aveva gia anticipato nei mesi scorsi la possibilità di poter portare in Italia questo importantissimo evento.

Maggiori informazioni sul sito di Jupiter Events