Preso dalle mille cose da fare per chiudere l’anno, non ho avuto molto tempo per postare sul blog, ho sempre in mente molte cose da scrivere e da condividere, come appunto le API.
Dal titolo di questo post qualcuno potrebbe immaginare un documentario di National Geographic in relazione alle api, in realtà l’acronimo sta per Application Programming Interface, funzioni che vengono messe a disposizione dai Sistemi Operativi, da applicazioni software, dai motori di ricerca al fine di poter dare un “linguaggio” di integrazione e scambio dati.
Proprio in questi giorni Alexa ha annunciato l’apertura del proprio database attraverso l’interfaccia tramite API. Sarà quindi possibile utilizzare tutte le informazioni presenti in questo motore specializzato in statistiche. Lo stesso da tempo è stato messo a disposizione anche dai grandi motori di ricerca Google, Yahoo! , MSN.
Google ha rilasciato, in questi giorni, le API per la creazione della propria home page del motore, dove è possibile inserire una serie di funzionalità messe a disposizione nella galleria, come un orologio, le mappe, il meteo oppure crearne altre a proprio piacimento.
Dal mio punto di vista, la vera potenzilialità sta nel fatto che diventa possibile interfacciarsi con applicativi dei motori, operazione molto utile nello svolgimento ad esempio di attività di SEM, penso, in particolare, al Keyword Advertising. Infatti, attraverso le API di Google Adwords, è possibile dialogare direttamente con il proprio pannello di controllo gestendo da programmi esterni le keyword, i budget ed ogni impostazione presente. Con questo approccio sono stati creati i software di Bid Management e il Desktop Search di Google.
L’argomento è molto interessante e il terreno è ancora tutto da esplorare. Si potrebbe addirittura creare un proprio motore di ricerca, all’interno di Google Labs ci sono gia molte idee da sviluppare.