Archivi per the ‘Google’


Google Print

Example_lg_1Dopo l’uscita di Google Talk , arriva in versione Beta Google Print anche in Italia. Un progetto sicuramente molto innovativo ed a mio parere molto ambizioso, infatti darà la possibilità agli utenti di poter ottenere come risultato delle ricerche, contenuti presenti all’interno di libri di testo.
E’ possibile visualizzare la pagina del libro dove si trovano le parole chiavi ricercate, ottenere informazioni sull’autore, leggere la recensione, trovare la biblioteca più vicina attraveso il CAP e chiaramente poter acquistare il libro online.

Il tutto funziona attraverso un team di Google che si occupa della scansione dei testi , anche per gli editori Italiani che desiderano includere i loro libri nell’indice di ricerca possono iscriversi al programma Publisher, spedire i libri a Google che eseguirà la scansione e le inserirà nel sistema di ricerca.
Ulteriori informazioni all’indirizzo: http://print.google.it

Google Talk

Google_talk_1  Era in attesa l’ennesima apllicazione di Google pronta a movimentare il mercato degli Instant Messenger.
Google Talk è possibile scaricarlo in versione Beta solo per chi possiede un account Gmail, si propone come concorrente sul mercato dei soliti noti ovvero MSN e Yahoo! con il loro rispettivo Messenger che hanno negli anni creato una comunità molto forte, ma anche del sempre più utilizzato Skype (ho fatto un post qualche tempo fa)

Con Google Talk infatti sarà possibile ricevere ed effettuare telefonate VOIP (Voice Over IP) , mandare messaggi Instant Messaging , ricevere notifiche dell’arrivo di email sulla propria casella GMAIL, installando il software sul proprio PC, funziona sotto Windows Xp e Windows 2003.

Al momento, forse perchè sempre in versione BETA non è possibile telefonare ad altri numeri utlizzando un sistema a pagamento.

Il tutto funziona su un protocollo molto famoso per gli addetti al settore che è Jabber, ed infatti è possibile dialogare con il netword di Google Talk utilizzando altri software come Miranda IM , GAIM, ICHAT , Adium ed altri come riportato dalla tabella scaricabile dal sito di Google Talk

Google Maps

Area51 Negli ultimi giorni si è parlato molto del servizio di Google riguardante le mappe, non tanto per l’efficenza del servizio che è veramente potente, ma per la clamorosa possibilità di poter vedere dall’alto le cosiddette no-fly zone.

Se ne parla anche su i-dome di come sia possibile vedere ad esempio la base militare di Aviano oppure Camp Darby a Pisa dove si possono addirittura vedere tutti i bunker nel bosco, con la definizione massima offerta dal servizio.
Anche negli altri paesi stessa situazione, addirittura la famosa Area 51 , oramai diventato più un fenomeno mediatico e cinematografico anche perchè sicuramente i segreti sicuramente non stanno più la, non è stata esclusa, ed è infatti possibile vedere nel dettaglio tutta la base aerea supersegreta.

In un sito Americano tutte le foto dell’Area 51 riprese da Google Maps
Il punto è che sicuramente dall’alto non si può vedere più di tanto e che in queste basi i segreti stanno sottoterra magari 10 o 15 piani , ma comunque sia non è che questa volta Google ha un po’ esagerato?

Google Sitemaps

Google ha introdotto dai primi di giugno un sistema sperimentale , la solita versione BETA, per fare "crawling guidato" ai propri spider attraverso la segnalazione da parte di chi gestisce un sito. Il modello richiama il concetto del sitemaps, che da qui prende il nome, ovvero una mappa di link per permettere di fa conoscere al motore di ricerca anche quelle url più nascoste magari presenti molto in "profondità" tra le pagine di un sitoweb.

Come funziona?

Innanzitutto dobbiamo accedere con il nostro account Google direttamente nell’area Google Sitemaps e segnalare l’url dove è presente il file sul nostro sito che racchiude tutte le pagine da far indicizzare.
A questo punto si deve creare un file da mettere sul server del sito, per permettere agli spider di leggere il contenuto ci sono tre possibilità di poter generare il file:

- file txt manuale
- file XML manuale
- file XML generato

Il primo approccio è quello meno funzionale ma più semplice, infatti basta creare un file di testo con la lista completa delle URL presenti nel sito da far spiderizzare.

Sicuramente l’XML è la via più corretta che permette di poter generare automaticamente liste di URL dal proprio applicativo. Un esempio di output XML :

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
< urlset xmlns="http://www.google.com/schemas/sitemap/0.84">
   <url>
      <loc>http://www.website.com/</loc>
      <lastmod>2005-01-01</lastmod>
      <changefreq>monthly</changefreq>
      <priority>0.8</priority>
   </url>
< /urlset>

<urlset>
Informazioni sul file sitemap da segnalare

<url>
Informazioni sulla url da segnalare

<loc>
La Url esatta da segnalare al motore, se vengono utilizzate pagine dinamiche , va segnalato l’indirizzo completo , www.website.com/article.php?id=43

<lastmod>
L’ultima modifica effettuata alla pagina

<changefreq>
La frequenza di aggiornamento della pagina

<priority>
La priorità di pagina nel sito espressa in un valore tra 0,1 e 1 per indicare allo spider quali sono le URL più importanti

Ci sono dei tool che permettono di poter generare i file , Google mette a disposizione SiteMaps Generator , ma esistono anche altri come Vigos Gsitemap molto potenti e semplici da usare.
Sarà importante capire nei prossimi giorni come tutto ciò si integrerà con il sistema di indicizzazione utilizzato fino ad ora e che tipo di valore aggiunto porterà per le SERPS avere una url spiderizzata da Google Sitemaps anziche il metodo tradizionale.

La morte del PageRank

Se prima poteva esserci qualche dubbio, ora è certezza, il Page Rank è morto definitivamente, infatti per chi utilizza le toolbar di google da qualche giorno la barra è grigia ovvero disattivata.

In concomitanza con questo evento Google ha registrato presso lo USPTO (US Patent & Trademark Office) il marchio TrustRank

Cosa succederà a questo punto? Un nuovo sistema sostituirà il PR oppure un modello evoluto che possa essere blindato e che eviti speculazioni? Vedremo…

Google Analyst Day

Larry Page e Sergey Brin, presso la sede di Mountain View hanno presentato lo stato dei fatti legato al gruppo che hanno ideato e creato. Senza approfondire gli aspetti finanziari del gruppo, Page e Brin hanno comunque presentato le novità tracciando un profilo generale del modi di operare di Google.
Molto interessante seguire la conferenza con la possibilità di vedere le slide della presentazione

http://investor.google.com/webcast.html

Video Search

La nuova frontiera della ricerca su web sta andando a colpire il formato Video.
Il solito Google dopo aver affrontato con successo il difficile mercato delle Mailbox e l’utility per il search sul desktop si lancia sulla ricerca di contenuti video , da qui la versione beta di "Google Video" che ricercherà sui contenuti trasmessi  da emittenti televisive americane come Abc, Pbs e Fox News.

Gmail L’esclusivo

Proprio alcuni giorni fa , ho inserito un post riguardante l’utilissimo Gmail Notifier , tool per la famosa webmail di Google.
Ho ricevuto alcune email ed altri commenti sono stati inseriti proprio sul post , con la richiesta di inviti per GMAIL, infatti è possibile poter attivare un proprio account di posta soltanto tramite inviti di Utenti già GMAIL o direttamente dal motore di ricerca Google.

In effetti andando a vedere in giro per la rete sui forum , sui newsgroup e su molti blog ci sono tantissime richieste per la ricerca di inviti per attivare un account.

La cosa mi ha fatto molto pensare, perchè c’è la vera e propria caccia al registrare un account di posta su GMAIL, è possibile che con la scusa del programma in versione beta dove solo pochi possono registrarsi, si sia volutamente creare un momento di esclusività, dove si dava a solo pochi eletti la possibilità di poter sperimentare in qualche modo le funzionalità del sistema.

Sicuramente in molti stanno cercando di creare un account per poter utilizzare le enormi capacità della webmail che arriva fino a 1 Gigabyte di capacità, ma credo che in molti vogliano più che altro avere un proprio account che in questo momento “fa molto figo” perchè si può dire che in una versione di beta test di GMAIL si ha un account tra i pochi a disposizione.
Non so se questa mossa è stata voluta o no, ma di certo a vedere come stanno le cose c’è una vera e propria caccia all’invito..
A proposito di questo, per chi è interessato ,me ne sono rimasti 4 di inviti …. ;)