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Sistemi Tracking

Tracking
Da circa 1 anno sono impegnato nella progettazione di una piattaforma molto importante per il tracciamento dei dati di un sito web. Non si tratta di un semplice strumento di statistiche come ce ne sono tanti più o meno professionali,ma un sistema che si concentra soprattutto sul ROI (Return of Investiment) e di fatto sulle conversioni (azioni fatte da un utente sul sito) che possono avvenire sia su un semplice sito ma anche su sistemi di commercio elettronico molto complessi.

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Troppe volte , molti clienti mi hanno detto frasi del tipo: “Quest’anno la mia attività online mi ha dato buoni risultati confermo tutti gli investimenti promozionali che ho fatto” oppure, “Quest’anno è stata dura, dimezzo gli investimenti tagliando i costi di promozione più alti“.

Aldilà del fatto che molte volte il cliente non sa quando guadagna veramente oppure no da una attività online, non ha senso un ragionamento di questo tipo, ma mi rendo conto che molte aziende che utilizzano strumenti di promozione che possano andare da pagine di pubblicità su quotidiani alla televisione fino ad arrivare ad investimenti Internet non hanno poi strumenti che gli possano permettere realmente di capire fattori molto importanti, come ad esempio:

- Da quale campagna pubblicitaria mi è arrivato il cliente?
- Su quale bisogno/stimolo ho fatto leva per poterlo trasformare in cliente?
- Che percorso ha fatto per poter arrivare a conoscere il mio servizio?
…….

Volendo potremmo scrivere un libro su quelle che sono le domande che potrebbero interessarci per capire bene oltre al nostro cliente anche l’investimento che ha reso di più in termini di conversioni e soprattutto di costi.
Se con gli strumenti tradizionali riuscire a “tracciare” questi dati è pressoche impossibile, con Internet è fattibile, anche se ad oggi non esistono strumenti tecnologici che vadano in questa direzione.

Ora che grazie allo staff di sviluppo del prodotto , siamo arrivati alla versione beta test, mi rendo conto ancora di più delle enormi potenzialità che può avere uno strumento simile, infatti sarà possibile rispondere a molte delle domande che si può porre un responsabile Marketing sugli investimenti in online da effettuare.

Se ad esempio decidessimo di acquistare una campagna promozionale in Keyword Advertising, potremmo capire ogni singola keyword su ogni singolo motore di ricerca come si comporterà sul nostro sito andando a monitorare “non soltanto la vita e la morte” di un accesso come fanno gli strumenti che mettono a disposizione Overture e Google, ma andando a tracciare anche tutto il percorso durante la vita dell’accesso al nostro sito.

Questo porterà alla luce la verità, quindi il Cliente , quando dovrà ripianificare i budget pubblicitari online per l’anno successivo non taglierà quei settori che costano di più o che magari che lui sente non rendergli , ma taglierà quegli investimenti che non avranno conversione o che porteranno accessi poco targetizzati o interessanti per l’azienda che investe.

D’altro canto aumenterà il budget in quei canali dove ci sarà un ritorno in termini economici , potendo spendere le proprie risorse economiche per ciò che vale realmente. Il Sistema chiaramente è molto complesso ed ha molte potenzialità ma la riflessione che stavo facendo in questi giorni è proprio questa, i dati diverranno realmente trasparenti, magari potrà venire fuori che ad esempio un attività di posizionamento , costerà troppo per i risultati attesi rispetto ad un Keyword Advertising, o viceversa , o magari che la pubblicità su un portale è meno conveniente rispetto ad un altro, insomma si saprà la verità, e i servizi che non daranno reali conversioni economiche saranno sempre meno utilizzati.

Keyword Density / Proximity

Chi lavora come specialista SEO, sa bene cosa significhi ottimizzare una pagina tenendo in considerazione la Keyword Density e la Keyword Proximity, ma che cosa sono nel dettaglio?

Keyword Density:
E’ il rapporto che cè tra il numero di ripetizione di una parola chiave ed il totale delle parole chiavi presenti in una pagina web.
Il rapporto generalmente viene espresso in percentuale e viene calcolato su tutto il testo presente nel documento , ma anche all’interno del codice e quindi negli alt, commenti, form, ecc.
Esistono molti tool per misurare la keyword density , molte agenzie SEO hanno dei tool sviluppati appositamente per ottenere dei risultati personalizzati ed anche grafici , altri si appoggiano a risorse free come Keyword Count oppure a software client come Web Position Gold o il semplicisimmo Word.
Esempio: Se in una pagina ci sono 100 parole , e viene ripetuta 5 volte la parola Automobili, quest’ultima avrà una percentuale di Keyword Density pari al 5%

Keyword Proximity:
Indica la vicinanza di parole chiave importanti ai fini del posizionamento sui motori di ricerca.
La keyword proximity ha valore quando ci sono più parole chiavi su cui ci si vuol concentrare per l’attività di posizionamento, generalmente nel conteggio vengono ignorate le cossiddette “Stop Keyword” che corrispondono a articoli , congiunzioni, ecc.
Esistono alcuni servizi free per verificare le proprie pagine, come quello di Ranks.nl

Google come dizionario?

Da un pò di tempo mi capita spesso di utilizzare i motori di ricerca per controllare se alcuni termini che sto utilizzando sono correti. Con la Google Toolbar installata nel browser è facile inserire una parola o una frase nello spazio apposito e vedere che cosa succede effettuando la ricerca.
Con Google infatti, se la parola ricercata “non è corretta” , il noto motore di ricerca suggerisce quale è la versione giusta.

Ad esempio cercando: automobbili

Google suggerisce: “Forse cercavi: automobili

Questo dimostra che è possibile velocemente capire se la parola è corretta oppure no, ma fino ad un certo punto, perchè il funzionamento non si basa su un vocabolario della lingua italiana in questo caso, ma sulla quantità di documenti presenti all’interno del database del motore.
Infatti la ricerca automobbili offre 32 risultati mentre automobili ne da ben 516.000, quindi la parola automobili è molto più presente e nota rispetto a quella simile ma errata , è proprio così che il “suggeritore intelligente” di google mostra la versione corretta della frase o della singola parola.

Chiaramente è un metodo barbaro , il buon dizionario da la risposta giusta , è preferibile sempre avvalersi di questo mezzo per controllare se quello che si sta scrivendo è corretto, ma tutto ciò fa capire quanto i motori di ricerca stiano sempre più entrando nel nostro modo di lavorare e di vivere.

Content Management System – (CMS)

Molti siti web vengono chiamati dinamici , ovvero non sono creati con linguaggio HTML standard ma utilizzando altri linguaggi di programmazione ad esempio asp, php , jsp che permettono di poter creare pagine web attraverso l’inserimento dei testi e delle immagini su di un database da parte del gestore del sito internet .Il punto di forza quindi sta nel poter creare , modificare e cancellare il contenuto di tutte le pagine di un sito senza conoscere il codice e soprattutto con una interfaccia semplice ed intuitiva, in un pannello di controllo e gestione, accessibile esclusivamente tramite tramite User e Password.

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Queste soluzioni chiamate in gergo CMS, ovvero Content Management System sono soluzioni che danno la possibilità ai gestori dei siti internet di modificare in pochi click tutti i contenuti proposti anche avendo conoscenze basilari dell’uso del pc. In effetti soluzioni di CMS hanno un po’ rivoluzionato il modo di approcciare il web anche da un punto di vista di offerta , infatti la clientela sempre più esigente ma soprattutto informata , richiede sempre più soluzioni che possano permettere di poter in qualsiasi momento aggiornare ogni parte del proprio sito.

Tutto ciò è molto bello, in quanto si da la possibilità ad una azienda di potersi curare la propria immagine online, ma ha anche molti aspetti critici , uno di quelli che dal mio punto di vista è molto importante è per quanto riguarda il posizionamento sui motori di ricerca , infatti molti CMS funzionano richiamando da un unico file più pagine , ad esempio

article.php?id=45 richiama il contenuto corrispondente al record 45 nel database,

magari se si inserisce l’id 46 si potrà visualizzare un’altro contenuto , questo non permette ai motori di ricerca di poter arrivare direttamente al contenuto perchè per il motore la pagina article.php esiste ma non può immaginarsi che esiste un contenuto richiamato digitando un certo numero o codice e poi alcuni motori non vanno oltre il punto interrogativo.

E’ fondamentale quindi per chi utilizza piattafome open-source, che siano già state ottimizzate per essere “spiderizzate” dai mdr e che possano consentire di poter avere indirizzi di pagina statici anziche dinamici, eper tutte quelle aziende che hanno una piattaforma sviluppata all’interno dal proprio team di sviluppo diventa importante affidarsi a consulenti esperti per poter offrire alla propria clientela un sistema di gestione contenuti che non sia efficente soltanto da un punto di vista tecnologico ma anche per il posizionamento sui motori di ricerca.

Un po’ di terminologia..

In molti hanno scritto ,altri hanno commentato alcuni articoli affermando che alcuni termini come seo , serps , ppc ecc.. non sono molto chiari. Per questo motivo ecco la spiegazione di alcuni termini che si trovano ricorrenti in questo blog ed in tutto il mondo dell’Internet Marketing.

SEO:
è l’acronimo di “Search Engine Optimization” (Ottimizzazione per i motori di ricerca), in poche parole è il processo di ottimizzazione di pagine web per migliorarne il posizionamento nei risultati dei motori di ricerca.
Il compito di chi si occupa di SEO è quello di studiare gli algoritmi alla base dei motori di ricerca ed il loro funzionamento nel classificare le pagine web all’interno dei siti, dopodichè riuscire ad ottimizzare i contenuti presenti all’interno delle pagine per poter essere con parole chiave definite ai primi posti nei motori di ricerca. Chiaramente questa è una spiegazione di massima e molto semplificata in realtà esiste un vero e proprio mondo molto complesso di tecniche, analisi , concetti che soltanto chi è del mestiere approfondisce.

SERPs: è l’acronimo di “Search Engine Results Pages”, ovvero le pagine di risultati che i motori di ricerca generano e presentano una volta effettuata una qualsiasi ricerca. Vengono anche chiamati risultati naturali o normali comunque sia stanno ad indicare quei risultati che sono stati generati dall’algoritmo del motore di ricerca e che magari sono stati “provocati” da ottimizzazioni o posizionamenti di SEO

Keyword Advertising: è la promozione all’interno di un motore di ricerca o una directory con parole chiave, questa forma di pubblicità generalmente viene offerta con una tariffazione in PPC.

PPC: è l’acronimo di Pay Per Click, ovvero in una traduzione banale all’italiana “pago ogni volta che qualcuno clicca sul mio messaggio pubblicitario”, messaggio che può essere testuale o grafico.
Questo sistema di promozione è molto utilizzato con combinazioni legati al Keyword Advertising.

SEM: è l’acronimo di Search Engine Marketing , ovvero il marketing attraverso i motori.Si intende come attività SEM , l’unione e la pianificazione tra i servizi di ottimizzazione e posizionamento (SEO) e le attività di advertising (keyword Advertising) sui motori di ricerca.

I Professionisti del Web

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Sempre più persone stanno entrando o lo hanno già fatto nello splendido ma stressantissimo mondo di Internet alla ricerca di una professione. Chi preferisce rimanere un libero professionista al servizio di aziende in qualità di consulente, Sviluppatore, Grafico ,ecc.. chi invece costituisce insieme ad altre persone aziende piccole o grandi a seconda dei capitali che hanno a disposizione.
Fin qua tutto semplice e bello, ma dopo aver fatto questo passo la maggior parte delle persone non individua un suo core-business dove poter incentrare gli sforzi , la ricerca e lo sviluppo, ma si presenta ai potenziali clienti presentandosi come azienda che possa curare tutte le esigenze applicate al web e quindi : e-commerce, content management, e-learning, siti in html, siti in flash , Search engine marketing, web marketing , grafica e design , magari alcuni anche l’aspetto più grafico tradizionale come biglietti da visita , brochure , corporate , ecc…
Questo tipo di approccio dal mio punto di vista non è dei migliori in quanto di fatto non si è nè carne e nè pesce ed inoltre non si concentrano le forze nel riuscire a saper far bene un mestiere , ma si sa fare un po’ di tutto e quando si sa fare un po’ di tutto …………..
Inoltre su certi clienti (sempre più esigenti per quello che riguarda i servizi internet) ha un impatto molto negativo presentare un’azienda tuttofare brava ed esperta in tutto, perchè di fatto questo non è possibile.
Il futuro è sulla verticalizzazione di competenze che si integrino con altre, sarebbe quindi molto interessante e per fortuna già molte aziende stanno facendo questo passo, che ognuno si specializzi in cio che più gli piace, gli interessa, gli è congeniale o che meglio ancora pensi possa essere un business per il proprio futuro o dell’azienda che rappresenta.
Il primo passo per diventare un professionista del web è capire proprio questo.
La strada giusta è quella di specializzarsi su un settore e cercare di farlo al meglio, concentrandosi con ogni risorsa tecnologica e umana che si ha disposizione. Per tutti gli altri servizi di cui un cliente può aver bisogno è possibile offrire servizi ma forniti da partner specializzati a sua volta in quello specifico settore.

Chi Cerca Trova…

Scegliere una crociera, una nuova automobile…Quasi sempre si parte da informazioni vaghe poi, chiarite le preferenze, subentra il desiderio di saperne il più possibile…
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Nella delicata fase del pre-acquisto i Motori di Ricerca possono fare tanto, fornendoci approfondimenti aggiornati e immagini eloquenti. Ma cosa succede quando la voglia di acquistare o prenotare diventa irrefrenabile e dalla teoria vogliamo passare rapidamente alla pratica? Se fino ad oggi potevamo esaudire e quindi- necessariamente – geolocalizzare i nostri desideri con le Pagine Gialle, presto potremo farlo anche con i Motori.

E’ stato dimostrato che la maggior parte delle ricerche avviene su base locale, l’utente dei Motori è infatti quasi sempre spinto da interessi specifici, geograficamente circoscritti. Proprio per rispondere a questo tipo di esigenza, sia Google che Yahoo! hanno attivato di recente servizi di ricerca locale, a disposizione per ora in versione beta e solo per gli utenti USA, in grado di produrre risultati geolocalizzati in modo semplice ed efficace, attingendo dalle Pagine Gialle e dai miliardi di pagine indicizzate.
Come funziona il servizio? Il layout di Google Local rispecchia lo stile minimal del motore: la stringa di ricerca è divisa in due parti, la prima riservata al tipo di attività/servizio/prodotto, la seconda alla città e regione.
I risultati? Oltre alle informazioni di base (indirizzo, recapito telefonico, eventuale sito internet) è possibile consultare pagine di commento e approfondimento correlate, mappe e itinerari. Il servizio proposto da Yahoo! è pressoché identico, in più l’utente può impostare la ricerca in base alla distanza dal centro. Un occhio di riguardo spetta al settore alberghiero e della ristorazione, con la possibilità di leggere recensioni di esperti e commenti di clienti.

Sergey Brin, co-fondatore e presidente di Google, ha dichiarato che l’obiettivo di Google Local è “mettere in contatto l’utente con informazioni provenienti sia da mezzo mondo che dal vicinato”. Un impegno quindi a prendersi cura dei reali bisogni dei milioni di utenti affezionati? Analisti finanziari e dirigenti industriali ritengono che il mercato delle ricerche geograficamente circoscritte sia prezioso per l’industria pubblicitaria locale, che negli Stati Uniti ha un giro di affari pari a 12 miliardi di dollari. Si calcola che nel 2004 almeno 50 milioni di dollari saranno spesi per spazi pubblicitari cartacei indirizzati ad utenti locali e secondo gli analisti, in tempi brevi, questi investimenti troveranno spazio anche sul media internet.
Uno stimolo quindi anche per il mercato europeo a guardare e utilizzare la rete come villaggio non solo globale ma su cui sviluppare servizi innovativi in grado di rispondere ad esigenze concrete, fornendo un valido apporto non solo nella fase di ricerca ma contribuendo anche alla chiusura del processo d’acquisto.

Velocipedi Equestri

Da qualche mese in molti stanno partecipando al “concorso” dei velocipedi equestri ovvero un concorso messo in piedi dal sito www.primosugoogle.it dove lo scopo del gioco è quello di posizionarsi al vertice del motore di ricerca Google con la parola chiave “velocipedi equestri”.
Un gioco appunto , ma che a mio parere rischia di ridicolizzare un po’ tutto il mercato dei SEO e di chi del Search Engine Marketing fa una professione. Infatti a mio avviso il posizionamento sui motori di ricerca non può essere considerato un gioco perchè ridicolizza sia l’offerta ovvero i professionisti SEM , ma anche la domanda in pratica chi investe sul posizionamento o sull’ottimizazione del proprio sito. Inoltre fare attività di SEM non significa soltanto portare al primo posto una parola chiave utilizzando tecniche lecite o illecite , ma definire un piano strategico che per l’azienda cliente possa permettere di raggiungere i propri obiettivi di marketing.
Tornando al concorso , la keyword scelta non è poi cosi complessa da posizionare e non richiede neanche uno sforzo enorme per chi lavora in questo settore , il rischio è che però possa diventare un concorso a chi riesce a spammare meglio google senza farsene accorgere .

Dulcis in fondo la cosa ha poco senso perchè chiaramente vincerà chi allo scadere del concorso sarà al primo posto (mi pare che sia il 31 gennaio 2005), quindi molti “concorrenti” si faranno vivi sicuramente alla fine dell’anno perchè sfrutteranno l’ultima google dance prima della scadenza del concorso per poter essere all’interno del risultato delle ricerche di Google.

Festa Overture

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Ieri sera a Milano è stato festeggiato il primo compleanno di Overture in Italia, festeggiando i risultati ottenuti ed annunciando nuovi partner ed una nuova strategia di promozione sul mercato italiano. La festa si è svolta al NOY un locale vicino al centro di Milano, molto moderno e soprattutto piacevole come atmosfera creata da luci e arredamento di design.
La serata è andata avanti fino alla notte con i barman che si esibivano in acrobazie con bicchieri e bottiglie che volavano da tutte le parti. Molto carini i gadget regalati a tutti gli invitati tra questi il cappellino ed il portacellulare gonfiabile marchiati Overture.

Informazioni su Overture
Overture, consociata totalmente controllata da Yahoo! Inc., offre servizi strategici di marketing alle aziende che operano online con il proprio business. I prodotti e gli strumenti di ricerca in Internet messi a disposizione da Overture facilitano l’incontro online tra il business delle aziende e target molto specifici di potenziali clienti.

L’importanza di un Link

Fin dai primi algoritmi dei motori di ricerca , la componente di link in entrata o in uscita (Link Inbound e Link Outbound ) di un sito web ha sempre avuto una certa importanza nel “punteggio” assegnato ad una URL. Oggi ma nel futuro lo sarà sempre di più avere dei link in ingresso da parte di altri domini sarà semprè più importante ai fini del posizionamento. A mio parere sarà determinante avere dei link da siti coerenti ai contenuti presentati sul proprio sito, in modo da rafforzare i contenuti stessi.

I motori di ricerca per valutare l’importanza di un sito web devono ricorrere a sistemi che possono essere politicamente corretti e possibilmente automatizzati. Sarebbe impossibile e neanche corretto per un MDR generare i risultati di una ricerca utilizzando ad esempio i commenti delle persone sul sito oppure un valore assegnato dai navigatori, questo comporterebbe che i webmaster o altri farebbero la guerra a dare più voti al prorio sito anche con software che simulino il punteggio. Bene , in parte molti motori hanno superato il problema andando a valutare un sito in base al punteggio assegnato da altri siti, questo viene fatto semplicemente con dei link. Chiaramente un link non ha sempre valore 1 , ma cambia a seconda di molte variabili, le più importanti e conosciute sono:

- Il valore del sito che manda il link per il motore
- Il numero dei link presenti nella pagina dove è presente anche il link al nostro sito
- Il contesto in cui il link si trova
- La coerenza dei contenuti con il nostro sito
- Il modo in cui viene espresso il link

Chiaramente un link proveniente da Yahoo! sarà più importante di un link proveniente da ristorantedaugo.it, ma questo è vero fino ad un certo punto perchè dipende molto dalla coerenza dei contenuti con il nostro sito. Infatti se il nostro sito trattase contenuti o servizi legati al cibo sicuramente sarebbe importante quanto un link proveniente da yahoO! all’interno di una categoria dove ci sono 100 siti il link proveniente dal sito ristorantedaugo.it a patto che quest’ultimo abbia un minimo di importanza per il motore che va a fare l’analisi.

Oggi quindi è fondamentale essere sicuramente presenti nelle directory più importanti per far si che il prorio sito abbia dei “riconoscimenti” da siti o portali che sono considerati fonti attendibili, ma ha la stessa importanza avere dei link da siti che hanno dei contenuti coerenti con il proprio sito e che magari sono considerati dai motori più importanti del nostro. Ad esempio con Google è facilmente visualizzabile l’importanza di un motore andando ad installare la “Google Toolbar” che mostra il Page Rank , ovvero il punteggio che ogni sito possiede. In questo modo ad esempio se il nostro sito ha l’obbiettivo di promuovere servizi finanziari ed avrà un punteggio di Page Rank di 3 , avere un link dal sole24 ore con un page rank di 5 questo porterebbe il nostro sito ad assumere un valore di importanza interessante.