Alessio Semoli Blog

Web Analytics, Digital Marketing, Web Analysis

Archive for the ‘Web Advertising’


Iab Seminar 2008 - Milano

Il 16 Luglio a Milano si svolgerà un evento IAB sulla Misurabilità dei Media , nei prossimi giorni ci sarà l’agenda definitiva , comunque si parlerà di:

  • Web Analytics
  • Tracking/ Behavioural
  • Misurazione Email Marketing
  • Misurazione Mobile Marketing

… non mancate… ;)

IAB Forum Roma 2008

Iab Forum ROmaIl 7 maggio si è svolto a Roma lo IAB Forum,manifestazione dedicata alla comunicazione interattiva. Gli organizzatori, visto i grandi risultati ottenuti il 7 e il 15 novembre a Milano, hanno deciso di tentare di bissare il successo, affiancando all’edizione standard milanese una romana e devo dire che il tentativo è sicuramente riuscito.

Il clima era certamente più rilassato di quello dello IAB a Milano, gli spazi erano ridotti, ma l’afflusso di visitatori è stato comunque notevole, una situazione sicuramente più “intima” e meno dispersiva.

Lo IAB oltre che ad essere una preziosa occasione per tenersi aggiornati sulle novità del digital advertising è senza dubbio punto di contatto e di scambio di idee e non mi riferisco soltanto ai momenti ‘ufficiali’ della manifestazione.

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II Convegno Gt

L’ 8/9 dicembre a Firenze si è svolto il secondo convegno GT, quest’anno purtroppo non sono riuscito a trascorrere tutte e due le giornate in programma, ma ho avuto modo di vedere moltissime persone interessate agli argomenti proposti e veramente molto preparate.

Nella giornata di Sabato ho partecipato all’incontro sulla Web Analytics insieme a Marco Cilia ed Enrico Pavan , che hanno dato un contributo sia su Google Analytics che sui prodotti free che ci sono sul mercato molto completo, complimenti a tutti e due, ve la siete cavati veramente molto bene nonostante fosse la “prima volta” in pubblico.

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Trackset

Trackset- Soluzioni di Digital MarketingMi rendo conto soltanto adesso guardando da quanto tempo non aggiornavo più il blog, del tempo che mi ha preso lanciare il nuovo brand Trackset sul mercato.

Oggi Trackset società  di soluzioni di Digital Marketing che fa parte del gruppo Goadv si propone come azienda sul mercato internazionale per varie soluzioni ed esigenze, come la Web Analytics (ConversionLab) , la gestione di campagne di keyword Advertising (BidManager) , gestione campagne display advertising (AdManager) , analisi della Web Usability (VisualPath) ed infine uno strumento ,di cui ho parlato in un post precedente, per il tracciamento di attivita  di marketing nei mondi virtuali come secondlife, il Virtual World tracking appunto.

In Italia negli ultimi mesi il mercato è molto maturato c’è forte interesse da parte di molte aziende sui temi delle metriche di tracciamento e delle analisi di attività  di marketing online , ma rispetto al mercato europeo siamo ancora molto indietro, c’è ancora molto da lavorare… :)

Secondlife Tracking

Secondlife oltre ad essere un fenomeno del momento è sicuramente una importante opportunità  di business, non sono sicuramente il primo a dirlo e le aziende che stanno investendo su questo mezzo lo stanno dimostrando.
Si possono fare moltissime attività , molto vicine a quelle che si fanno nella vita reale, dal guidare un auto a leggere un giornale a comprarsi un vestito o comprarsi una casa, tutto reso molto semplice da una interfaccia grafica molto realistica che rende veramente molto bene l’idea.

Molte aziende appunto, stanno facendo investimenti importanti su questo mezzo, come Reuters, IBM , Toyota, ed in Italia anche Gabetti, San Pellegrino e Telecom acquistando proprie isole dove promuovere i propri prodotti o far fidelizzare l’utenza. L’advertising si sta sviluppando ed il concetto è molto simile ai classici banner visualizzati come cartelloni pubblicitari o affissioni  ,hanno le stesse potenzialità  di un banner nel poter usare video ,immagini e suoni con in più la possibilità  di essere interattivi ed avere informazioni visualizzate o oggetti modificabili in funzione di una specifica “action”.

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Web Analytics e Turismo

Grazie a Slideshare, altro strumento figlio del Web 2.0, riporto la presentazione utilizzata per lo speech che ho tenuto all’Eba Forum a Milano qualche giorno fa riguardante la Web Analytics ed il turismo.

Search Engine Strategies Milano

ses_email_sig.jpg

Siamo vicini alla seconda edizione Italiana del SES uno degli eventi più importanti per quanto riguarda il Search Marketing , si svolgerà  il 29 e 30 maggio a Milano al Marriott Hotel.
Anche quest’anno sarò relatore , lo speech della prima giornata riguarda “Campagne SEM & Project Management”  con Andrea Cappello (Studio Cappello) , Marco Corsaro (77Agency) e Cesarino Morellato (Popularity) come moderatore.
In questo speech mi concentrerò sull’importanza di strumenti di bid management e come si possano automatizzare processi in funzione di risultati di performance come il CPA, ROI, ROAS.

Nel secondo giorno invece si parlerà  di “Measuring Search Marketing Success” insieme a Giuseppe Fragola (Imetrix.biz) e Ciaran Mcconaghy (Atlas Solutions) e Cesarino Morellato (Popularity) come moderatore.
Qua si entrerà  più nel dettaglio della misurazione del successo di campagne di keyword marketing sia per il canale SEO che per il canale SEM

ConversionLab sarà  presente anche con un suo stand nell’area espositiva e presenterà  interessanti novità  per il mercato della Web Analytics , per chi volesse partecipare alla conference con un discount Coupon o per un free expo pass, mi faccia sapere :)

Web 2.0 e Web Analytics

Mi verrebbe da dire “Web 2.0: gioie e dolori” per chi ha come focus principale la Web Analytics.

Questo poichè da una parte, grazie ai nuovi linguaggi di programmazione (come Ajax), si riescono ad avere interfacce più semplici, intuitive, guidate, con la possibilità di avere funzionalità innovative e di sicuro effetto, dall’altra ci si imbatte in alcuni problemi che fino ad oggi non erano mai stati evidenziati.

piramide_web_2.jpg

Chi si occupa di Web Analytics sicuramente prende subito al volo la possibilità di utilizzare queste tecnologie che, all’interno di un sistema di Data-Warehouse, sicuramente semplificano la lettura dei dati e permettono interazioni con applicativi finora non possibili, ma per il tracciamento di questi nuovi linguaggi qualche perplessità sta nascendo.

L’esempio più calzante è quello di chi utilizza la tecnologia Ajax.

Nel caso di una “ricerca” o di un “processo di registrazione”, con questa tecnologia è possibile visualizzare il risultato dell’operazione sulla stessa pagina dove si è fatta l’azione, senza dover cambiare pagina o far caricare nuovamente tutto il contenuto.

Prima, invece, queste operazioni obbligavano a far cambiare pagina ed era dunque possibile tracciare la URL successiva con il sistema del click-streaming.

Attualmente, invece, una pagina che utilizza questo tipo di operazioni è come se fosse in “flash” e i sistemi di statistica classici rilevano soltanto la visualizzazione di una pagina e non le varie “schermateâ€? visualizzate.

Questo dovrebbe far riflettere tutti, e chi sviluppa applicazioni di Web Analytics ha il compito di integrare nuove funzionalità per il tracciamento di questi linguaggi, che daranno sicuramente origine a nuove opportunità da identificare e analizzare.

Stesso discorso vale per i feed rss: oggi molti accessi ai contenuti di un sito possono arrivare attraverso aggregatori di feed, quindi è fondamentale tracciare questi utenti e, in secondo luogo, analizzare cosa fanno, come si muovono, magari clusterizzandoli in un gruppo di utenti ben definito.

Altro esempio di Web 2.0 è la visualizzazione dei Video: quanti cominceranno a vedere i nostri video per poi effettuare qualche azione sul nostro sito?

Il Web 2.0 è già arrivato ed è fondamentale tracciarlo per poi analizzare gli effetti…

SEO e Web Analytics

Negli ultimi tempi si parla molto di Web Analytics legata a varie attività di web marketing, si parla di SEO e Web Analytics come un connubio molto importante per comprendere meglio le performance derivate da attività di Search Engine Optimization.

Sempre più aziende sono interessate non più alla posizione delle keyword nel risultato di ricerca, ma bensì a come queste keyword posizionate possano dargli un beneficio in termine di conversioni (vendita, compilazione form, contatto telefonico), si parla sempre più spesso quindi di calcolare il ROI di una campagna SEO.

Di una campagna di posizionamento sui motori di ricerca attraverso sistemi di Analytics si possono capire molte cose come:

  • Quali keyword funzionano
  • Quali sono ben posizionate ma non convertono
  • Quali sono i tempi di permanenza sul sito attraverso i motori
  • Quali sono le Keyword Opportunity
  • Quali sono le keyword che generano bounce
    e molto altro …

In questo post mi soffermerò su alcuni punti che credo interessanti e che permettono di vedere l’argomento anche da un’altra ottica.

Di solito in una buona attività di ottimizzazione del sito per i motori di ricerca si analizza quella che è la struttura delle pagine web che lo compongono e si procede a definire una lista di interventi affinche il sito possa essere search engine friendly.

In un vecchio post, ma è stato anche argomento del mio intervento al Search Engine Strategies quest’anno, mi sono soffermato sull’importanza della riscrittura delle URL per attività SEO , lavorando infatti soprattutto con siti dinamici è possibile avere una migliore performance in fase di spiderizzazione dei contenuti dai motori di ricerca e valorizzazione della pagina.
Questo però non è soltanto l’unico obbiettivo, infatti utilizzare una tecnica di riscrittura delle URL è molto importante non solo per il Seo ma anche per la Web Analytics, prendiamo ad esempio chi ha un sito con una piattaforma dinamica non ottimizzata nelle URL , come ad esempio:

pagina.aspx?id=34&c=21
pagina.aspx?id=34&c=29
pagina.aspx?id=34&c=31

Analizzando con sistemi di WA sarà difficile comprendere il percorso di un utente all’interno del sito e poi seguire il clickstream (dove l’utente fa “click”) , per poter analizzare dovrei aprire ogni pagina sul browser e vedere cosa un utente visualizza, questo significa perdita di tempo e quindi una non immediateza dei dati , ed anche se con dei marcatori è possibile evidenziare delle aree al fine di avere dei dati più leggibili, per alcuni siti che hanno milioni di pagine è praticamente impossibile portare avanti un’operazione del genere. Molto più facile è capire questo percorso:

/categoria-shopping/abbigliamento-per-bambini
/categoria-shopping/abbigliamento-per-bambini/maglie
/categoria-shopping/abbigliamento-per-bambini/maglie/polo

L’alternativa è quella di visualizzare nella reportistica anzichè l’indirizzo della URL , il titolo di pagina, ed eccoci ad un altra ottimizzazione SEO di pagina non sempre riscontrata anche in siti molto importanti, non è raro vedere ancora siti web con lo stesso titolo in tutte le pagine, o peggio ancora vedere come titolo “nuovo documento”.

Questa è solo una delle tante sfaccettature di un connubio che sarà sempre più importante per permettere di ottimizzare gli investimenti in campagne SEO, sarà anche argomento del mio intervento al Convegno GtLab Sabato 9 Dicembre.

Abandonment Rate

Una delle metriche che considero tra le più importanti nel campo della Web Analytics è proprio l’abandonment rate ovvero la percentuale di utenti che abbandonano il nostro sito senza effettuare azioni rilevanti o conversioni.

Nelle normali metriche vengono indicati il numero di conversioni totali in un dato giorno per keyword per referer per campagna e quant’altro si voglia permettendo di analizzare le performance delle conversioni che si sono generate, ma il grosso interrogativo é: quante ne sto perdendo?

Chiaramente non è possibile fare una analisi sulle conversioni che non ci sono, però potrei capire dove le sto perdendo, in un sito di ecommerce potrei analizzare in un processo di acquisto come si comportano gli utenti in un percorso che potrebbe essere composto da:funnel charts

  • Visita Pagina prodotto
  • Aggiunta prodotto nello Shopping Cart
  • Registrazione Utente
  • Scelta Metodo di Pagamento
  • Scelta Modalità Spedizione
  • Riepilogo Ordine
  • Conferma Ordine

La visualizzazione di questo processo viene utilizzando graficamente con l’aiuto dei “Funnel Charts“, grafici fatti ad imbuto dove per ogni sezione dell’imbuto si indica la pagina presente nel percorso e l’ampiezza della sezione determina il numero di utenti che continuano il percorso rispetto alle pagine precedenti.

Potremmo vedere quindi che in 1000 utenti al giorno arrivano alla scheda prodotto ed in realtà soltanto 2 confermano l’ordine , questo determina un abandonment rate del 98% , molto importante è capire l’abbandono nelle pagine intermedie, analizzando i dati ci si potrebbe accorgere che magari la scelta delle modalità di spedizioni genera la maggiorparte di abbandono al sito.

Cosa fare dopo?

  • Scenario Analysis
    Dai dati analizzati dal processo di abandon rate si può cominciare ad ipotizzare i vari scenari (Scenario Analysis) per poi definire quali modifiche o aggiunte apportare alle pagine con un alta percentuale di abandon rate, per poi verificare successivamente l’effettiva funzionalità del percorso.
  • Abandonment rate segmentation
    Per effettuare una attività di “fine tuning” sui dati ottenuti è importante segmentare il percorso per :
    - campagna (Attività SEO , Keyword Adv, Direct Marketing)
    - Referer (da quali siti, portali, link in generale)
    - Keyword (quali parole chiave determinano l’abbandono)
    - Paese di provenienza
    - Prodotto
  • Per molte aziende analizzare quelli che sono i processi di abbandono e capire il percorso dei propri utenti è fondamentale adesso , ma lo sarà sempre di più , infatti tutto ciò permetterà di poter migliorare la propria conversion-rate ed ottimizzare la propria comunicazione riducendo i costi ed incrementando i guadagni.