Archivi per the ‘Web Analytics’


Confindustria Bergamo: Internet ed il ruolo fondamentale per le imprese

Mercoledi 18 Novembre sono stato tra i relatori del convegno organizzato da Confindustria di Bergamo sul tema dell’importanza di Internet per le imprese e di come riuscire a cogliere questa opportunità . Non mi aspettavo da parte delle aziende una partecipazione così importante , sia come presenze circa 150 , ma anche con interventi e richieste di approfondimento puntuali che fanno capire che le aziende Italiane adesso ci sono , hanno capito l’importanza del mezzo Internet e che ne vogliono sapere sempre di più per poter incrementare il proprio giro d’affari.

Tra i relatori erano presenti Mauro Lupi, Massimo Fubini , Matteo Hoepli e Alberto Mucignat il tutto moderato da Federico Pedrocchi giornalista di Radio 24 e Nova. Il mio speech si è concentrato sul tema del tracciamento , illustrando una panoramica di quello che è possibile comprendere con strumenti di tracking e del beneficio che possono avere le aziende nella misurazione.

Koego: misura i tuoi contenuti

Internet sempre di più è sinonimo di conversazioni , ovvero contenuti creati da utenti sia esperti che non della rete , che ogni giorno creano una quantità incredibile  di testi, immagini ,video e presentazioni.
I mezzi per diffondere i contenuti non sono più solo e soltanto i blog, strumenti che hanno comunque permesso questa rivoluzione, ma sono anche tutti i nuovi strumenti di Social networking e non si parla solo dei famosi Facebook , Twitter, FriendFeed ma di tutti gli amplificatori che oggi permettono a qualsiasi persona di poter dire la sua e raggiungere potenzialmente migliaia di persone.
In questo scenario diventa importante il solito metro, cioè avere una idea della qualità dei contenuti che vengono generati , argomento di sicuro non semplice e di particolare attenzione.

Koego.com è un nuovo servizio figlio del Web 2.0 che consente di poter misurare il proprio Ego su web, ovvero poter analizzare tutti quelle informazioni che noi quotidinamente produciamo attraverso le varie piattaforme di distribuzione.

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Web Analytics al Master Social Media Marketing – IULM

il 10 e 11 Luglio ho avuto il piacere di essere docente per lo IULM per il Master in Social Media Marketing , sui temi della Web Analytics. Ovviamente, da sempre molta soddisfazione poter avere una platea attiva ed  in questa occasione ho trovato persone molto preparate e molto attente, pronte a percepire anche la più piccola sfumatura dei contenuti che abbiamo visto insieme. Credo che il fatto che abbiano scelto di specializzarsi su un percorso innovativo come quello del mondo del social media marketing la dice tutta.

Faccio un importante in bocca al lupo a tutte le persone che ho avuto modo di conoscere durante questi due giorni.

Questa la mia presentazione:

Libro Web Analytics

Oramai è ufficiale , è appena uscito il mio libro sulla Web Analytics edito da HOEPLI…. :D

Devo ammettere che scriverlo è stata praticamente un’impresa , credo che sia stata una delle cose più stancanti che abbia fatto, soprattutto visti i tempi ed il tempo a disposizione (perlopiù recuperato in treno o in aereo) ma il risultato ottenuto mi fa essere molto fiero dello sforzo.

Il libro nasce dalla domanda di moltissimi clienti , partner, prospect, amici, professionisti in genere del web che in questi anni mi chiedevano un libro su cui poter fare riferimento che mettesse in chiaro dei punti non soltanto da un punto di vista tecnico ma anche marketing e che potesse essere un testo dove poter trovare esperienze concrete del mondo della misurazione online.

All’interno del libro infatti oltre ad esserci riportate le mie esperienze personali , sono presenti anche molti interventi di chi nel mondo del web opera da anni e che con l’occasione ringrazio partendo da Marco Montemagno per la fantastica prefazione e (in ordine alfabetico) : Maurizio Attisani (IntelligenceFocus) , Alessandro Bonaccorsi (BBJ) , Paolo Cisaria (EgoLab) , Alessandro Cobelli (SAS) , Lapo Curini Galletti (DLA Piper) , Edoardo Giorgetti (Eprice) , Kristof Kaiser (Google) , Marco Loguercio (SEMS) , Giovanni Lorenzoni(BitBang) , Mauro Lupi (Admaiora) , Andrea Santagata (Liquida) , Nicola Tanzini (Intarget.net) , Stefano Vitta (ZZUB).

Il libro sarà in vendita a partire dal 1 Luglio , intanto è prenotabile online e su www.librowebanalytics.it è possibile ricevere lo sconto del 20% valido sino al 31 Luglio.

Al solito commenti e critiche sono ben accette! :)

Metriche per campagne di Social Media

IAB ha rilasciato  da pochi giorni sul proprio sito, un documento tradotto anche in Italiano su quelle che sono le metriche per misurare l’efficacia di una campagna di social media . Infatti con la rapida crescita registrata nell’ambito dei social media in questi ultimi anni, molti publisher e vendor propongono ai loro clienti varie metriche di misurazione delle performance come strumenti in più per valutare l’efficacia di una campagna. Questo documento definisce nel dettaglio tali metriche supplementari allo scopo di promuoverne la coerenza nel reporting ad agenzie e inserzionisti. Lo IAB si augura che tutti gli operatori presenti nello spazio dei social media adottino queste metriche in modo da stimolare la crescita per mezzo di misurazioni uniformi.

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Nuova search referrals di Google

Da pochi giorni Google sta testando una nuova stringa di ricerca, dopo averne provato una in ajax  ( ne ho scritto in questo post) che ha creato il panico in quanto non permetteva più di tracciare informazioni rilevanti come la keyword che un utente aveva ricercato e che gli aveva permesso di poter arrivare al sito, adesso ne ha lanciato una nuova.

Questa nuova stringa di ricerca sembra che vada in tutt’altra direzione e che fornisca molti più dati , la notizia è stata lanciata direttamente dal blog di Google , in pratica adesso la ricerca dovrebbe passare da questa:

http://www.google.com/search?hl=en&q=flowers&btnG=Google+Search

a qualcosa del tipo:

http://www.google.com/url?sa=t&source=web&ct=res&cd=7&url=http%3A%2F%2Fwww.example.com%2Fmypage.htm&ei=0SjdSa-1N5O8M_qW8dQN&rct=j&q=flowers&usg=AFQjCNHJXSUh7Vw7oubPaO3tZOzz-F-u_w&sig2=X8uCFh6IoPtnwmvGMULQfw

Ci sono dei parametri che saltano subito all’occhio come source, questo potrebbe indicare da dove l’utente arriva , se ha ricercato nel web, blog, immagini, maps ,ecc.. permettendo di analizzare non solo la parola ma anche la sua provenienza, questo oggi viene fatto dalle soluzioni di WA analizzando i referrer,  ovviamente in questo modo sarebbe più preciso.

L’altro parametro invece è cd= , c’è chi parla di posizione nella serp , ovvero la posizione della parola chiave quando l’utente ha fatto click, quindi permetterebbe di avere a disposizione degli strumenti di analytics una informazione subito pronta, anche questa fino ad ora veniva ricostruita facendo una sorta di “scraping” dei risultati di ricerca da parte dei software ,  ovviamente una tecnica imprecisa , in quanto la posizione non è più fissa ma cambia molto spesso e non era facile a posteriori ricostruire lo scenario, se così fosse sarebbe l’ottimale.

Prossimi Eventi

A roma il 26 e 27 si svolge la seconda edizione del Forum della Comunicazione, organizzato da Comunicazione Italiana, un evento che vedrà la partecipazione di aziende e nomi noti della comunicazione in Italia.

GIovedi 26 alle 16:30 sarò presente nella tavola rotonda condotta da Luca Conti su WEB 2.0: La rivoluzione dei prosumer. nuovi paradigmi di comunicazione e marketing nel web nell’era del consumatore attivo, io porterò la mia esperienza su come si traccia e si misura il web 2.0

Il 1 e 2 Aprile invece sarò presente all’OME (Online Marketing Espana) a Madrid in Spagna, dove saremo presenti anche come sponsor , terrò uno speech sulla Web Analytics il 2 Aprile, per chi vuol venire a trovarci sa dove siamo… ;)

Web Analytics in Italia

Su Netforum di questo mese è presente una mia intervista che ha per argomento il rapporto tra la situazione economica attuale e il mercato della Web Analytics in questo contesto economico; l’intervista è visualizzabile sul sito del dailyonline ,in sintesi, ho espresso la mia opinione sull’importanza di far crescere il mercato sull’argomento Web Analytics.

Credo molto sul fatto che in Italia per poter sensibilizzare le aziende su quello che la Web Analytics può offrire si debba fare molta formazione e informazione ma rendendo accessibile a tutti i contenuti e non far pagare , sbarrando di fatto l’accesso a molti.
Mi riferisco anche al recente evento organizzato a Milano , Web Analytics Strategies che ha visto la partecipazione di Eric Peterson in qualità di star della Web Analytics e autore di un ottimo libro, molto semplice e immediato sull’argomento.
Il mio punto di vista su questi tipi di eventi, è che essi sono importanti e devono assolutamente essere fatti, ma far pagare i clienti per avere accesso è una politica non in linea con il momento economico che stiamo vivendo nè con la filosofia del web, che è appunto la condivisione.

Se vogliamo che il mercato cresca  abbiamo bisogno di fare veramente informazione, a beneficio di tutto il settore e soprattutto in questa fase.

Su key4biz invece c’è un articolo approfondito su come la Web Analytics possa essere a supporto del momento di crisi, per individuare punti deboli di una strategia di marketing online e massimizzare il ROI

Momenti di crisi: Investire su Web e Misurare

In una situazione poco felice che stiamo vivendo in questi mesi dove le notizie su tagli al personale ed ai budget da parte di grandi aziende oramai sta diventando oggetto di news quotidiana,  che una delle leve che molte aziende possono usare per riuscire ad uscire da questo momento sia quello di investire in strumenti innovativi e soprattutto misurabili.

Il Web è questo, in una parola è l’opportunità , ci sono aziende che lo hanno capito molto bene e sono proprio quelle che comunque stanno continuando ad ottenere risultati a prescindere dal momento di crisi, il web è uno strumento versatile , immediato , targetizzabile e soprattutto permette di poter avere una misurazione in tempo reale, cosa che i media tradizionali non riescono a fare.

Quello che sto notando in base alle richieste che ci stanno arrivando nell’ultimo periodo ,è che c’è una forte voglia di trovare soluzioni, ottimizzare al massimo l’investimento per cercarlo di farlo fruttare più possibile.
(continua…)

La nuova ricerca di Google in ajax non permette di tracciare le keywords

Ogni vendor di Web Analytics si sta accorgendo in queste ore del pesante impatto che sta avendo la nuova ricerca in Ajax di Google, al momento visibile in test solo sul dominio google.com in lingua inglese, la modifica sta rendendo impossibile per ogni strumento di misurazione la possibilità di prendere la keyword con cui l’utente arriva ad un sitoweb.

In pratica quando si fa una ricerca su google , il risultato compare sempre con una url del tipo:

http://www.google.it/search?q=hotel

Una volta fatto il click su un sito presente tra quelli che google fornisce sulla keyword ricercata , il browser usato dall’utente trasmette allo strumento di web analytics presente nel sito scelto, l’informazione riguardante il referer ovvero la url da dove l’utente è arrivato , e in questo modo si ha l’informazione che l’utente viene da Google con la keyword Hotel

La nuova ricerca di Google con il sistema in ajax , ovvero con suggerimento della parola chiave, fornisce una URL di questo tipo:

http://www.google.it/#q=hotel

Apparentemente sembra identica la cosa, il problema è il cancelletto (#) , infatti il browser non passa come referer nessuna informazione presente nella url successiva al # e quindi l’unica informazione che arriva è www.google.com , senza la keyword con cui l’utente è arrivato.

La risposta di Google a questa vicenda è stata prontamente affrontata da vari portavoce che parlano solo ed esclusivamente di test per migliorare l’usabilità da parte dell’utenza, sinceramente non è molto credibile come cosa , oramai da fan disilluso da Google non credo più al don’t be evil.

Vediamo le prossime mosse , la cosa sta generando molto rumore e nelle prossime ore sarà sempre più visibile , obbiettivamente qua si sta un po’ esagerando , mi viene da pensare cosa fosse successo se avesse fatto Microsoft una cosa del genere.



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