12.19.2005 by Alessio Semoli in
Web Analytics
E’ passato oramai un mese da quando Google ha deciso di rilasciare in versione free il suo sistema di web analytics acquistato da Urchin mesi fa, riducendone da subito il costo da 400$/mese a 150$. Ora è il momento di fare alcune valutazioni.
Lavorando ad un prodotto di Web Analytics emergente ed in rapida crescita come Conversion-lab, molti, ultimamente, mi chiedono un parere sull’argomento pensando che sicuramente questa mossa di Google taglierà le gambe a tutti coloro che sviluppano tecnologia di misurazione web. In realtà le cose sono andate un po’ diversamente, infatti dal mio punto di vista il lancio di questo servizio è stato un fenomeno pubblicitario inimmaginabile. Come tutto quello che Google fa o annuncia anche l’argomento Analytics non ha mancato di suscitare attenzione da parte di media, operatori, clienti. Improvvisamente si è cominciato a parlare dell’argomento, fino a poco tempo fa completamente sconosciuto e, come al solito, è scattata la rincorsa ad essere informati e formati su questa “nuova scienza”. Il punto è che il vero valore della web analytics non sta nel software di analytics ma nell’analysis e interpretazione dei dati. Il concetto chiave è che si può dare uno strumento, anche gratis, ma se non lo si sa utilizzare, serve a ben poco; un po’ come regalare una navicella spaziale ma senza libretto delle istruzioni, bellissima da vedere, emozionante salirci sopra, giocherellarci, ma poco di più…
Oggi il reale valore aggiunto di chi opera in questo campo è
fornire consulenza e supporto ai clienti nella comprensione dei dati e sviluppare dati aggregati, anche meno approfonditi, ma funzionali e comprensibili, procedendo per piccoli step. Con questa filosofia noi approcciamo la web analytics e da qui è nato il bisogno di crearsi un prodotto proprio, perchè molte piattaforme americane sono pensate per un pubblico completamente diverso e non permettono customizzazioni.Un esempio su tutti, all’interno di Google Analytics, veramente da “effetti speciali”: la funzionalità per la geolocalizzazione degli accessi, ovvero vedere su una mappa geografica da dove arrivano i propri accessi al sito, raffigurati con un punto. Purtroppo in Italia
l’associazione tra IP e città non funziona perchè non vengono seguite queste regole, quindi gli accessi risultano dove sono presenti i provider. Ad esempio, se mi trovo a Firenze e mi collego con l’accesso a Tiscali, il sistema mi riconoscerà come un utente che naviga da Cagliari. Come si può vedere da questo screenshot su un mio sito di test risultano accessi dalla Toscana da città sconosciute come chiocchio, peretola, calci superiori a città principali o capoluoghi, non credo che possano essere dei dati attendibili.
Quello che maggiormente ha suscitato delusione sul sistema è stato il fatto che permettendo la registrazione free a chiunque,
in una settimana sono stati registrati 250.000 siti e di conseguenza per circa un’altra settimana il sistema è stato bloccato, tutt’oggi ci sono molti rallentamenti e molti clienti che utilizzavano il buon vecchio Urchin si lamentano di rallentamenti e spesso down del servizio.Â
Un punto a favore di Google Analytics è che presenta una completa integrazione con Adwords e come potrebbe essere diversamente… In molti però non sono convinti di questa funzionalità , infatti il fatto che lo stesso fornitore che vende pubblicità misuri anche il ritorno dell’investimento effettivamente crea qualche perplessità e diffidenza. Soprattutto le grandi aziende non sono molto contente di far sapere a Google i propri dati di accesso, considerando che all’interno del contratto di registrazione non è menzionato cosa Google può fare con i dati in possesso.
Da un punto di vista di report statistici, il prodotto è sicuramente ottimo, molto rifinito, collaudato, c’è poco da dire…chiaramente una funzionalità molto richiesta in questo momento come il Click Fraud non è presente e ovviamente credo che non ci sarà mai.
Dal mio punto di vista il cliente ha bisogno di report personalizzati che sfruttano la tecnologia come leva per la consulenza data dall’esperienza nell’interpretazione dei dati.
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Dicembre 23rd, 2005 at 8:55 am
Era da tempo che stavo cercando qualcuno che racccontasse esattamente come stavano le cose, tutti contenti di google analytics che come pecorono si sono registrati dando tante belle informazioni sui propri siti al “Big Brother Google”.
Condivido molto le tue valutazioni ed aggiungerei che un tool che funziona solo per un network perchè fa parte della stessa casa non è in linea con quello che oggi è Internet.
Dicembre 27th, 2005 at 9:56 am
Tutto, ma Google no…!
Basta, tra n po’ si metteranno a fare anche automobili, ma come si fa? Poi sinceramente tutti i dati dei miei siti, in teoria me li dovrebbe pagare , altro che free!
Mi immagino che tra un po’ verranno a dirmi ,valutando il traffico del tuo sito e vedendo che hai poche conversioni, allora ti propongo adwords!!!
BASTA!!!! Speriamo in MSN
Dicembre 31st, 2005 at 1:26 pm
Concordo!
google non può avere il potere di ogni cosa, occorrono strumenti non di parte!
Speriamo in MSN e YAHOO!