Google testa il “Click to Call”
Negli ultimi tempi Google sta presentando al mercato una novità quasi ogni giorno, da tempo si parlava dello sviluppo nell’ambito del VOIP, infatti è in versione di test la funzionalità "click to call" già in sviluppo da altri player sul mercato ad esempio Ebay con il recente acquisto di Skype.
Come funziona?
Un utente ad esempio potrà parlare con gli advertiser presenti nel risultato delle ricerche, semplicemente facendo un click sul pulsante di chiamata, automaticamente verrà chiamato in forma anonima l’inserzionista pubblicitario che darà le risposte in merito al prodotto o al servizio promozionato.
A questo punto si apriranno degli scenari diversi,come la possibilità di poter accedere ad un numero che ricarica il credito dell’inserzionista una sorta di 899 anche se Google nelle FAQ ha vietato l’uso di questi sistemi, oppure permettere ad un utente di potersi salvare la rubrica degli advertiser chiamati in modo da poterli richiamare per avere informazioni successivamente, insomma le inziative creative non mancheranno. Tutto questo porterà ad avere un reparto "call-center" interno all’azienda attento a dare le risposte giuste e che sappia dialogare con questo tipo di utenza.
Come al solito a breve la soluzione sarà presente sul mercato e con la stessa rapidità tutti quanti si dovranno muovere in questa direzione, agenzie SEM incluse.

Nel 1998 sono stato subito colpito dalla potenzialità della rete , mi sono occupato da prima di prodotti editoriali sul mercato Italiano, poi fondato una agenzia di web marketing occupandomi di tutta l’area seo/sem fino ad oggi dove mi occupo di soluzioni per il Marketing Digitale e la Web Analytics per il mercato Europeo ricoprendo il ruolo di Managing Director per Trackset.
Novembre 24th, 2005 at 8:36 pm
Seems interesting! per ora sfrutto al massimo Skype che ha quasi del tutto sostituito il mio telefono fisso. Complimenti per il blog, stavo proprio cercando qlcosa con cui tenermi aggiornato sulle nuove diavolerie…
Ciao,
Alessio
Dicembre 5th, 2005 at 1:54 pm
Beh Miva è gia da un po’ che ce l’ha anche all’estero…