SEO e Web Analytics
Negli ultimi tempi si parla molto di Web Analytics legata a varie attività di web marketing, si parla di SEO e Web Analytics come un connubio molto importante per comprendere meglio le performance derivate da attività di Search Engine Optimization.
Sempre più aziende sono interessate non più alla posizione delle keyword nel risultato di ricerca, ma bensì a come queste keyword posizionate possano dargli un beneficio in termine di conversioni (vendita, compilazione form, contatto telefonico), si parla sempre più spesso quindi di calcolare il ROI di una campagna SEO.
Di una campagna di posizionamento sui motori di ricerca attraverso sistemi di Analytics si possono capire molte cose come:
- Quali keyword funzionano
- Quali sono ben posizionate ma non convertono
- Quali sono i tempi di permanenza sul sito attraverso i motori
- Quali sono le Keyword Opportunity
- Quali sono le keyword che generano bounce
e molto altro …
In questo post mi soffermerò su alcuni punti che credo interessanti e che permettono di vedere l’argomento anche da un’altra ottica.
Di solito in una buona attività di ottimizzazione del sito per i motori di ricerca si analizza quella che è la struttura delle pagine web che lo compongono e si procede a definire una lista di interventi affinche il sito possa essere search engine friendly.
In un vecchio post, ma è stato anche argomento del mio intervento al Search Engine Strategies quest’anno, mi sono soffermato sull’importanza della riscrittura delle URL per attività SEO , lavorando infatti soprattutto con siti dinamici è possibile avere una migliore performance in fase di spiderizzazione dei contenuti dai motori di ricerca e valorizzazione della pagina.
Questo però non è soltanto l’unico obbiettivo, infatti utilizzare una tecnica di riscrittura delle URL è molto importante non solo per il Seo ma anche per la Web Analytics, prendiamo ad esempio chi ha un sito con una piattaforma dinamica non ottimizzata nelle URL , come ad esempio:
pagina.aspx?id=34&c=21
pagina.aspx?id=34&c=29
pagina.aspx?id=34&c=31
Analizzando con sistemi di WA sarà difficile comprendere il percorso di un utente all’interno del sito e poi seguire il clickstream (dove l’utente fa “click”) , per poter analizzare dovrei aprire ogni pagina sul browser e vedere cosa un utente visualizza, questo significa perdita di tempo e quindi una non immediateza dei dati , ed anche se con dei marcatori è possibile evidenziare delle aree al fine di avere dei dati più leggibili, per alcuni siti che hanno milioni di pagine è praticamente impossibile portare avanti un’operazione del genere. Molto più facile è capire questo percorso:
/categoria-shopping/abbigliamento-per-bambini
/categoria-shopping/abbigliamento-per-bambini/maglie
/categoria-shopping/abbigliamento-per-bambini/maglie/polo
L’alternativa è quella di visualizzare nella reportistica anzichè l’indirizzo della URL , il titolo di pagina, ed eccoci ad un altra ottimizzazione SEO di pagina non sempre riscontrata anche in siti molto importanti, non è raro vedere ancora siti web con lo stesso titolo in tutte le pagine, o peggio ancora vedere come titolo “nuovo documento”.
Questa è solo una delle tante sfaccettature di un connubio che sarà sempre più importante per permettere di ottimizzare gli investimenti in campagne SEO, sarà anche argomento del mio intervento al Convegno GtLab Sabato 9 Dicembre.

Nel 1998 sono stato subito colpito dalla potenzialità della rete , mi sono occupato da prima di prodotti editoriali sul mercato Italiano, poi fondato una agenzia di web marketing occupandomi di tutta l’area seo/sem fino ad oggi dove mi occupo di soluzioni per il Marketing Digitale e la Web Analytics per il mercato Europeo ricoprendo il ruolo di Managing Director per Trackset.