Web 2.0 e Web Analytics
Mi verrebbe da dire “Web 2.0: gioie e dolori” per chi ha come focus principale la Web Analytics.
Questo poichè da una parte, grazie ai nuovi linguaggi di programmazione (come Ajax), si riescono ad avere interfacce più semplici, intuitive, guidate, con la possibilità di avere funzionalità innovative e di sicuro effetto, dall’altra ci si imbatte in alcuni problemi che fino ad oggi non erano mai stati evidenziati.

Chi si occupa di Web Analytics sicuramente prende subito al volo la possibilità di utilizzare queste tecnologie che, all’interno di un sistema di Data-Warehouse, sicuramente semplificano la lettura dei dati e permettono interazioni con applicativi finora non possibili, ma per il tracciamento di questi nuovi linguaggi qualche perplessità sta nascendo.
L’esempio più calzante è quello di chi utilizza la tecnologia Ajax.
Nel caso di una “ricerca” o di un “processo di registrazione”, con questa tecnologia è possibile visualizzare il risultato dell’operazione sulla stessa pagina dove si è fatta l’azione, senza dover cambiare pagina o far caricare nuovamente tutto il contenuto.
Prima, invece, queste operazioni obbligavano a far cambiare pagina ed era dunque possibile tracciare la URL successiva con il sistema del click-streaming.
Attualmente, invece, una pagina che utilizza questo tipo di operazioni è come se fosse in “flash” e i sistemi di statistica classici rilevano soltanto la visualizzazione di una pagina e non le varie “schermateâ€? visualizzate.
Questo dovrebbe far riflettere tutti, e chi sviluppa applicazioni di Web Analytics ha il compito di integrare nuove funzionalità per il tracciamento di questi linguaggi, che daranno sicuramente origine a nuove opportunità da identificare e analizzare.
Stesso discorso vale per i feed rss: oggi molti accessi ai contenuti di un sito possono arrivare attraverso aggregatori di feed, quindi è fondamentale tracciare questi utenti e, in secondo luogo, analizzare cosa fanno, come si muovono, magari clusterizzandoli in un gruppo di utenti ben definito.
Altro esempio di Web 2.0 è la visualizzazione dei Video: quanti cominceranno a vedere i nostri video per poi effettuare qualche azione sul nostro sito?
Il Web 2.0 è già arrivato ed è fondamentale tracciarlo per poi analizzare gli effetti…

Nel 1998 sono stato subito colpito dalla potenzialità della rete , mi sono occupato da prima di prodotti editoriali sul mercato Italiano, poi fondato una agenzia di web marketing occupandomi di tutta l’area seo/sem fino ad oggi dove mi occupo di soluzioni per il Marketing Digitale e la Web Analytics per il mercato Europeo ricoprendo il ruolo di Managing Director per Trackset.
Gennaio 28th, 2007 at 2:09 pm
In ordine di difficoltà nell’implementazione di un sistema di tracciamento “non integrato” inserirei
1. video
2. feed
3. ajax
Per Ajax infatti, per quanto non provochi il reload di una pagina, si può comunque adottare un semplice trucco di generare una hit sul server (o il richiamo di un file esterno) ad ogni evento.
Di fatto, è più o meno l’equivalente al caricamento di una pagina.
Ben diverso è per i feed dove codice js non è consentito e per i quali il tutto si complica anche a causa del formato.
Un RSS, per esempio, si comporta diversamente da un Atom sotto alcuni aspetti.
Aprile 6th, 2007 at 12:36 pm
[...] Originalmente inviato da nbriani comunque ritengo abbastanza uno sforzo spropositato star dietro agli spider e alle loro mutevoli sembianze , solo per usare un componente aiax poco "Seo" … non sarebbe meglio trovare una soluzione alternativa piu’ semplice? che so landing page, pagine alternative seo-frendly "difficilmente raggiungibili" dagli utenti… ecc ecc Nicola d’accordo con te. Il problema è che la vera sfida non è posizionare siti facendoli diventare tutti "ad hoc", ma posizionare toccando meno cose possibli, e venendo incontro alle esigenze dei clienti, AJAX incrementa l’usabilità in modo impressionante, perchè dovrebbero rinunciarci? Il thread non nasceva appunto per trovare altre vie, ma per valutare strade e risorse AJAX SEO Firendly, anche perchè prima o poi questi strumenti saranno presenti su tutti i siti, incrementano la User Exeperience in modo troppo impressionante per poterli ignorare. Altro aspetto interessante, è il rapporto che c’è tra web analytic e ajax (interessante questo post) : tracciare transizioni di conversione che lavorano tramite AJAX non è cosa da tutti i giorni, (Google Analytic non lo fa ad esempio) e i professionisti del settore si stanno dando da fare in questo senso. AJAX (e derivati) saranno e già sono il futuro e una delle anime del WEB 2.0. Meglio organizzarsi no? __________________ DSoM’s Blog [...]