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Gli investimenti e gli sviluppi nelle tecnologie di realtà virtuale/aumentata

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La realtà virtuale è adesso un mondo raggiungibile e una fonte innovativa per rivoluzionare molti modelli di business. Se fino a poco tempo fa indossare un paio di occhiali per realtà virtuale e vivere esperienze in un mondo “non reale”, vicino ma lontano dal nostro salotto, era appannaggio solo dei super film di Hollywood adesso non lo è più.

Se vediamo quali trend emergono che stanno muovendo passi più decisi e che ci fanno intuire che è un settore a cui guardare e su cui puntare:

 

  •  le aziende che usano la realtà virtuale, hanno triplicato l’utilizzo dei loro servizi da parte degli utenti. Questo indica che gli utenti non hanno paura di esplorare i servizi offerti in un mondo che non puoi né vedere né toccare (nella realtà intesa come tale).

 

  • Gli speciali occhiali che servono per fare questa esperienza, in America sono scese a 200$: se consideriamo quanto paghiamo uno smartphone di ultimo grido, è un numero che ci fa riflettere. Si tratta infatti di una realtà sempre più vicina e fruibile, non più appannaggio di pochi.

 

  •  Stanno per uscire sul mercato i nuovi occhiali “all in one set”, che non richiederanno il supporto di un computer potente per poter funzionare.

 

  • Stanno nascendo molte realtà che sviluppano applicativi su piattaforme di realtà virtuale

 

Il mondo digitale non è confinato dentro ad uno schermo

Capiano la differenza tra le tre nuove realtà che modificheranno la nostra quotidianità, o che ne hanno comunque tutto il potenziale:

 

  • Realtà virtuale (VR) è totalizzante, una realtà in cui puoi immergerti e pone lo user in un contesto completamente digitale.

 

  • Realtà aumentata (AR) sovrappone elementi digitali al mondo reale.

 

  • Realtà mista (MR) è la combinazione delle due sopra descritte e permette l’interazione tra digitale e fisico.

 

La Goldman Sachs stima che il mercato di queste realtà sfiorerà $80B entro il 2025. Allo stesso tempo, Citigroup ha stimato che il settore crescerà più di $2T entro il 2035, con l’utilizzo sempre maggiore della tecnologia in tutto gli ambiti.

 

La realtà mista dovrà sempre di più mettere in connessione hardware, assistenti virtuali, riconoscitori vocali per rendere l’esperienza dello user sempre più completa. Il riconoscimento vocale, nello specifico, sta diventando una tecnologia molto importante per tutti gli strumenti digitali ed una chiave per le piattaforme di di realtà mista.

 

Una piattaforma basata sulla realtà mista sarà possibile grazie alla convergenza di diverse tecnologie: realtà virtuale ed aumentata, intelligenza artificiale, servizi basati sul cloud. Piattaforme come queste sono già realtà nel mondo della tecnologia, anche se in modo parziale. Nel 2017 Apple ha introdotto il suo AR toolbox ARKit. Qualche mese dopo è stata la volta di Microsoft, che ha annunciato una serie di caratteristiche “di realtà mista” per il suo Windows 10 Creators Update.

 

La realtà virtuale non è solo un gioco

Oggi, se menzioniamo la realtà virtuale pensiamo ad un gioco. Sarà per il mondo del cinema, che ce l’ha sempre presentata sotto questa forma, sarà per l’impiego reale che ne possiamo fare attraverso le consolle di gioco.
Ma se ci fermiamo a pensare, quasi tutta la realtà legata al computer è cominciata da un gioco. I giochi sono dei test per prendere confidenza con il nuovo sistema, testarne le potenzialità. Ma la realtà virtuale ha già superato questo step. Ecco alcuni campanelli che ci fanno riflettere:

 

  • Esistono negli Stati Uniti delle startup i cui clienti pagano, milioni di dollari per poter usare software di realtà virtuale. Il B2B sarà sicuramente un canale privilegiato per questo innovativo strumento.

 

  • La realtà virtuale sta facendo passi da gigante nel mondo dell’entertainment, tanto da essere una realtà accettata e discussa ai più importanti Festival del mondo del cinema

 

  • Grazie a strumenti come Flipside possiamo animare oggetti e costruire un vero avatar di noi stessi, personalizzando ogni aspetto, dal set alla forma fisica!

 

  • Gli strumenti per creare contenuti di realtà virtuale accelerano lo sviluppo di contenuti 3D.

 

Realtà digitale ed applicazioni innovative

Gli smartphone oggi sono altamente personalizzati. Esistono oltre 6 bilioni di applicazioni disponibili per IPhones o Android. La realtà aumentata, e non quella virtuale, hanno già fatto il loro ingresso nel mondo del mobile grazie (guarda caso) con il gioco dei cercatori di Pokemon.

 

Ma le dimensioni ridotte inficiano sulla funzionalità e sulle performance. L’utente oggi vuole una nuova esperienza: in un mondo che appare senza limitazioni, lo smartphone diventa uno strumento importante per nuovi viaggi.

 

Grazie a speciali cuffie, visori, occhiali, assistenti vocali, gli user cominciano ad immergersi in nuovi mondi, ed a vivere le stesse esperienze ma con nuove modalità. Il mondo reale, concreto, legato all’esperienza dei sensi e quello digitale si mischiano interagendo in tempo reale.

Realtà aumentata, realtà virtuale e intelligenza artificiale si mescolano per creare qualcosa di innovativo e rivoluzionario per la nostra esistenza quotidiana.

 

Continuando a guardare al mercato del mobile, consideriamo che oggi passiamo allo smartphone, in media, 6 ore e sinceramente non è poco tempo.

E lo schermo è l’unico modo di vivere quello che cerchiamo, vediamo, sogniamo. Per questo è vissuto, sempre più, in modo limitante. A poco servono gli esperimenti di ingrandimento dello schermo.

 

Oggi gli utenti puntano agli accessori indossabili. Sono questi l’inizio della decontrazione dello smartphone, dove l’accesso alle app avviene attraverso nuove tipologie di interfaccia.

 

Abbiamo già alcuni esempi intorno a noi: industrie del fitness, della salute, del benessere, hanno da tempo lanciato svariati accessori con questo intento. Oppure banalmente pensiamo all’Iwatch. O allo Spectacles di Snapchat,basato sulla realtà aumentata.

Ma non è solo lo smartphone ad entrare in contatto con un mondo virtuale. Un altro esempio lampante sono le piattaforme di shopping online, Alibaba e Walmart tra tutti, che stanno sviluppando sistemi di navigazione, prova ed acquisto attraverso la realtà virtuale o aumentata.

Il camerino diventa una simulazione di una vera cabina prova, per scegliere nel modo migliore abiti ed accessori.

 

Realtà digitale e intelligenza artificiale

La realtà mista entra in contatto inevitabilmente con l’intelligenza artificiale. L’assistente vocale ne è un esempio. Questo rappresenta il passaggio da un’interazione esplicita (lo user istruisce il computer a fare una cosa) ad una interazione implicita (il computer osserva il comportamento dello user e stima, predice e risponde ai comandi di quest’ultimo). L’obiettivo sarà avere una tecnologia sufficientemente avanzata che, mentre impara costantemente, possa anche predire ed anticipare il consumatore in quello che vorrà nel futuro.

Cosa ci riserva il futuro?

Lavorare sulla costruzione ed elaborazione di tecnologie AR/VR ha sicuramente il potenziale di trasformare l’esperienza del consumatore ed i contenuti che incontra nel mondo digital. Un paio di occhiali (per la realtà virtuale) possono davvero migliorare e sostituire quello che oggi fa uno smartphone.

Come è già successo nel passaggio da computer a mobile, anche questa volta vedremo, più o meno lentamente, spostare l’attenzione verso nuovi strumenti, sempre più indossabili. Il contatto diventa sempre impellente, per avere esperienze più complete, totalizzanti. Magic Leap ne è un chiaro esempio.

La realtà mista, la combinazione di tutte le realtà digitali, sarà sicuramente una tecnologia dominante, che aprirà le porte a molti cambiamenti per la vita quotidiana. E sarà determinante l’integrazione con l’intelligenza artificiale e l’assistente virtuale.

Uno schermo non ci basta più. Il modo di fare esperienza, il modo con cui conosciamo quello che ci circonda, trascende il device e si fonde con una realtà più vasta ed appagante.