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Impact Investing nuova frontiera degli investimenti

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Impact investing, come cambia il mondo degli investimenti

Qualcosa nel modo di fare business sta cambiando. Se 10 anni fa parlare di responsabilità sociale d’impresa sembrava una mera strategia di comunicazione e marketing messa in campo dalle grandi aziende, oggi l’impatto sociale di un’azienda può muovere il mondo degli investimenti.

Gli investitori e i portatori di interessi nei confronti di un’azienda hanno una nuova possibilità, oggi, per dire la loro nel mondo dell’economia. Emerge sempre di più il valore sociale della realtà produttrice, sia essa materiale che immateriale nel mondo dei servizi.

Ed è così che nasce l’impact investing, che è definito come

un insieme di progetti di investimento legati ad obiettivi sociali misurabili e in grado di generare un ritorno economico positivo e di grande valore aggiunto per gli investitori.

L’impact investing si concentra quindi sulla creazione di impatto sociale da parte delle aziende, nelle molteplici forme  che questo può prendere. Le realtà profit, nella strutturazione del loro attività, non devono far altro che pensare a come migliorare la realtà intorno a loro attraverso investimenti mirati o grazie alla creazione di attività, legate alla propria, che possano essere messe a disposizione della comunità.

L’impact investing crea nuovi investitori

Nel momento in cui un’azienda crea un’azione di supporto alla comunità, nel settore dell’ecologia o per la costruzione di realtà che migliora la vita delle persone che ha intorno, attira nuove tipologie di investitori. Il privato cittadino, la famiglia e tutti coloro che hanno degli interessi nei confronti dell’azienda (i collaboratori, i dipendenti come privati cittadini): sono questi i nuovi attori che decidono di partecipare in modo attivo alla creazione di fondi per supportare la realizzazione dell’attività ad alto impatto sociale.

L’investitore, che fa le sue scelte in base al rendimento che gli porterà un investimento, in questo caso tiene anche conto delle ripercussioni sociali ed ambientali (appunto l’impatto sociale ed ambientale) che derivano da un’attività. C’è sempre più interesse fra i clienti – istituzionali e privati – nella domanda di soluzioni di investimento che, accanto alle performance, siano in grado di contribuire a cambiamenti positivi di tipo ambientale o sociale. Le realtà produttive sono sempre più connesse alla comunità e all’ambiente nei quali operano: tutto ciò che è al mondo è una cosa unica, regolato dalla teoria dei vasi comunicanti. Oggi queste connessioni sono riconosciute ed è cresciuta la consapevolezza di esse.

Sicuramente l’impact investing non sostituisce il normale svolgimento delle attività di investimento. Solo che adesso gli investitori possono scegliere come e dove destinare le loro risorse, dando spazio ad un nuovo modo di fare business. In un mondo in cui la personalizzazione e la moltiplicazione delle possibilità sembra non avere fine, è interessante vedere come anche in questi ambiti si possa creare nuove opportunità modalità di creare. Anche se per adesso resta una nicchia, misurare il valore aggiunto dell’impatto sociale creato da un’azienda è sicuramente un passo avanti per la società, oltre che per le aziende tout court.

L’impact investing come azione globale e ampia per migliorare il mondo

Nel 2010, le Nazioni Unite hanno coinvolto rappresentati di Stati, organizzazioni non governative, imprese e società civili dei cinque continenti in un ciclo di consultazioni intorno ai grandi temi del futuro del pianeta e delle sfide globali dei prossimi anni. I lavori sono culminati in una lista di 17 “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile“: un complesso di linee-guida condivise, traducibili in 169 azioni specifiche, che puntano a fare fronte alle emergenze ambientali, sociali e demografiche e a migliorare la sostenibilità delle attività umane entro l’anno 2030. L’impact investing rientra tra questi.

Ecco 4 punti da tenere a mente per non cadere nella semplificazione e per non far perdere valore a questa nuova modalità di investimento:

  • E’ determinante l’ampiezza dell’attività. Aiutare popolazioni anziché solo piccole tribù permetterà di ottenere risultati migliori e per più persone. Cambiare il mondo richiede interventi più ampi. Le aziende possono incidere sulla vita di milioni o anche miliardi di persone, sia tra i consumatori sia tra i fornitori. Hanno gli strumenti per guidare il cambiamento, le innovazioni e le prassi migliori a livello di filiera.
  • Come abbiamo già detto, scegliere l’impact investing non significa rinunciare ai rendimenti. Un modello di business deve avere senso a livello economico per riuscire a crescere. Infatti, le società che offrono ottime soluzioni a problemi sociali realizzano in genere anche buoni ritorni economici, e con un rischio inferiore dal momento che hanno minori probabilità di essere colte alla sprovvista da normative.
  • Dovremmo saper rischiare, scegliendo aziende non perfette. L’investitore dovrebbe essere in grado di selezionare le aziende che cambieranno davvero il mondo.
  • La misurabilità dell’impacco investing non può prescindere dall’analisi e dalla misurazione della qualità dell’attività. E’ importante farsi un’idea della capacità aziendale di innovare, della sua cultura, della qualità del management.

Non resta che cominciare a guardarsi intorno e farsi la domanda fondamentale a cui risponde questo nuovo modo di vedere l’investimento: quanto questa attività migliora il nostro mondo?