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Insurtech – Come cambia il settore assicurativo con le nuove tecnologie

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Questo articolo vuol aiutare a comprendere il processo di cambiamento che sta attraverso la nostra società: le nuove tecnologie, automazione, intelligenza artificiale, IoT, pervadono ogni ambito delle vita privata rivoluzionando ogni settore del business finora concepito ed ovviamente questo impatta in maniera molto forte nel settore assicurativo (Insurance in inglese), si parla infatti di Insurtech, ovvero l’unione con l’ambito tecnologico.

 

Un nuovo mondo

Attraverso i nostri smartphone giornalmente diamo informazioni e dati a delle app  che gestiscono alcune attività delle nostra giornata. Strumenti come Alexa, Google Home, Siri, Cortana sono destinati a diventare dei veri e propri assistenti che possono recepire i nostri ordini e eseguire determinate azioni attraverso il web. Ogni volta che ci mettiamo in contatto con la tecnologia (attraverso un link, un click), un’Intelligenza Artificiale sta registrando le informazioni per essere in grado, poi, di gestire, riconoscere e predire i nostri spostamenti, le nostre decisioni, le nostre preferenze.

I vantaggi sono molteplici: la tecnologia messa in campo permette obiettivamente di aumentare la nostra efficienza. Abbiamo già alcuni esempi di come sarà il futuro: il Google Assistant a breve potrà fare uno screenshot della giornata del proprio assistito basandosi sulle attività e preferenze espresse (e registrate) in un periodo precedente. Le nostre case saranno sempre più corredate da sensori per segnalarci variazioni, violazioni, mancanze. Ogni parte della nostra abitazione potrà essere gestita da remoto, grazie alle rilevazioni dell’Intelligenza Artificiale integrata con qualsiasi parte dell’immobile che, attraverso le app dedicate, potrà comunicarci in tempo reale eventuali condizioni ed azioni da fare (riparazioni, problematiche, stato).

Anche nell’ambito della salute stiamo assistendo a molti cambiamenti. Come abbiamo già visto in questo articolo, la ricerca medica e il mondo della farmaceutica, supportata dall’Intelligenza Artificiale, si evolverà rapidamente per dare risposte più efficaci, ad personam e, soprattutto, predire eventuali problematiche e cure.

 

Come cambia il mondo delle assicurazioni

Il panorama è chiaro: l’Intelligenza Artificiale, applicata ai dispositivi con i quali interagiamo nella vita di tutti i giorni registrano ed immagazzinano informazioni che vengono custodite in Internet e che sono fondamentali perchè possano anticipare eventuali rischi.

Ma se i rischi possono essere previsti, come si evolve il mondo delle assicurazioni? I grandi nodi da sciogliere in questo settore sono sicuramente due:

  • la burocrazia. In un mondo che corre, non a caso deleghiamo alle app la semplificazione di operazioni da noi svolte: la compilazione di moduli, l’invio di pratiche richiedono tempo e denaro;
  • le relazioni tradizionali. L’attesa è qualcosa che difficilmente riusciamo a concepire oggi ma che, purtroppo, contraddistinguono ancora questo mondo. Se ci fermiamo un attimo a riflettere, ci stiamo abituando, sempre di più, a ricevere informazioni in tempi brevi. Siamo alla ricerca di informazioni efficienti, in modo da perdere meno tempo possibile.
    L’intelligenza artificiale dà informazioni in modo molto veloce e puntuale. Un esempio: la startup americana Juniper indaga i social media per valutare il rischio in seguito alla compilazione di un questionario di 12 domande tramite un app per iPhone. In base alle risposte ricevute, l’algoritmo è in grado di generare un’assicurazione sulla vita di 1 milione di dollari, approvata in meno di 5 minuti.

Una prima risposta a queste due problematiche arriva dalla tecnologia Blockchain.

 

Cosa cambia la Blockchain nel mondo delle assicurazioni?

Potremmo dire che più che cambiare qualcosa, la Blockchain costruisce qualcosa: la fiducia. Come? Attraverso alcuni meccanismi che ho già trattato qui, ma che ripeto:

  • gli archivi immutabili inalterabili, immodificabili e dunque immuni da corruzione,
  • i contratti smart,
  • la verifica delle informazioni (con la conseguente abbreviazione dei tempi da un passaggio ad un altro).

La Blockchain è una tecnologia che permette la creazione e gestione di un grande database distribuito per la gestione di transazioni condivisibili tra più nodi di una rete. Connesso con l’intelligenza artificiale, permetterà un passo in avanti per il mondo delle assicurazioni che sicuramente ne gioverà in termini di velocità di risposta, di intervento e di liquidazione.

 

Nuovo approccio e nuove pratiche anche per le assicurazioni

Le nuove tecnologie aprono le porte a nuovi settori di business. O ne cambiano proporzioni ed ambiti di interesse. L’Intelligenza Artificiale e la Blockchain cambiano radicalmente il settore delle assicurazioni perchè:

  • l’AI ha accesso e classifica dati con cui è possibile prevedere il rischio, anticipandoli. Si capisce che l’assicurazione deve fare un passo in avanti, migliorando e prevedendo app con queste tecnologie, in modo da poter creare nuove tipologie di polizze, più rapide e con diverse finalità;
  • la Blockchain accorcia la relazione tra azienda di assicurazione assicurato, permettendo così di offrire un servizio più completo, veloce e soprattutto sicuro.

Grazie all’innovazione, il mondo delle assicurazioni deve lasciarsi cambiare da idee disruptive, combinando i punti di forza che la tecnologia oggi offre, espandendo la gamma di prodotti e/o servizi offerti. Ritengo che sarà ben presto obsoleto assicurare l’auto, avendo sensori che possono prevedere e quindi mettermi in guarda in anticipo di tutti gli eventuali rischi che sto correndo. L’assicurazione potrebbe porre attenzione sulla prevenzione e creare dei nuovi prodotti in questo senso. Perchè grazie ai sensori, connessi in rete, l’AI pensa già alla mia sicurezza. L’Internet of Things mette in connessione beni, servizi e utenti, produttori: l’interconnessione attraverso la rete permette di accorciare le distanze tra fruitore e erogatore, migliorando così processi produttivi ed anticipando problemi e rischi.

Alcuni mercati sono già pronti in questo senso: il mondo dell’auto e quello della casa.

 

La disruption nel settore dell’auto

Oggi le assicurazioni creano ancora le polizze pensando alla tipologia di auto e al profilo del conducente.  Ma assistiamo già a cambiamenti importanti che andranno a rivoluzionare radicalmente questo settore. Se pensiamo alle macchine autonome, possiamo immaginare che avrà sempre meno senso questo approccio. Non guidando più direttamente l’auto, l’assicurazione potrà indirizzarsi al settore dei software e delle aziende produttrici di questi nuovi veicoli.

 

Ma con l’affermarsi dell’Internet of Things si sta realizzando la dematerializzazione del concetto di proprietà. Il concetto della condivisione, lo sharing, sta arrivando anche in Italia: sempre di più, soprattutto nelle grandi città, sarà preferibile prendere un veicolo, di qualsiasi tipologia, in condivisione con il resto dei cittadini piuttosto che acquistare il proprio. Ognuno di noi ha bisogno di flessibilità, poter prendere un mezzo ovunque e in qualsiasi momento. Ma non possiamo esimerci dal rispondere anche al bisogno di manutenzione e di stoccaggio, che con le nuove abitazioni non è sempre così facile.

Negli Stati Uniti si sta assistendo già all’affermarsi di questo processo. Ecco un grafico che evidenzia la presenza di unicorni, ossia le startup vincenti, legate al mondo del bike e scooter sharing:

 

unicorn bike scooter platform

Se nel futuro, sempre più vicino, non avremo più la nostra auto, o bicicletta, o motorino, dovremo assicurare qualcosa di diverso: per esempio potremmo condividere l’assicurazione con tutti i soggetti che usufruiscono dello stesso mezzo. Oppure questa potrebbe essere attivata ogni qualvolta prendo un mezzo. Modelli più flessibili e last to minute, condivisi, a portata di click, disponibile, smart. Potremmo dire che il futuro delle città si costruirà su questi aggettivi, tante sono le volte che li sentiamo. Ma se ci pensiamo, è così.

 

Un nuovo mondo, nuove persone.

Nel 2017, c’erano 3.8 bilioni di persone connesse nel pianeta. Entro il 2024, grazie al 5G, si stima che questo numero salirà a 4.2 bilioni. E molti di loro avranno bisogno di un’assicurazione. Molti di loro saranno Millenials e Generazione Z. Persone che già oggi preferiscono pagarsi una bella vacanza piuttosto che investire in un’assicurazione.

Occorre ripensare anche il target di riferimento e ascoltarlo: oltre a cambiare la forza lavoro, queste persone non hanno un buon rapporto con la burocrazia e, se possono, gestiscono la loro vita attraverso delle app. Non basta dare l’opportunità di caricare un pdf firmato ed inviarlo via email. La scommessa, e la posta in gioco, è molto più alta.