Web Analytics in Italia
Su Netforum di questo mese è presente una mia intervista che ha per argomento il rapporto tra la situazione economica attuale e il mercato della Web Analytics in questo contesto economico; l’intervista è visualizzabile sul sito del dailyonline ,in sintesi, ho espresso la mia opinione sull’importanza di far crescere il mercato sull’argomento Web Analytics.
Credo molto sul fatto che in Italia per poter sensibilizzare le aziende su quello che la Web Analytics può offrire si debba fare molta formazione e informazione ma rendendo accessibile a tutti i contenuti e non far pagare , sbarrando di fatto l’accesso a molti.
Mi riferisco anche al recente evento organizzato a Milano , Web Analytics Strategies che ha visto la partecipazione di Eric Peterson in qualità di star della Web Analytics e autore di un ottimo libro, molto semplice e immediato sull’argomento.
Il mio punto di vista su questi tipi di eventi, è che essi sono importanti e devono assolutamente essere fatti, ma far pagare i clienti per avere accesso è una politica non in linea con il momento economico che stiamo vivendo nè con la filosofia del web, che è appunto la condivisione.
Se vogliamo che il mercato cresca abbiamo bisogno di fare veramente informazione, a beneficio di tutto il settore e soprattutto in questa fase.
Su key4biz invece c’è un articolo approfondito su come la Web Analytics possa essere a supporto del momento di crisi, per individuare punti deboli di una strategia di marketing online e massimizzare il ROI

Nel 1998 sono stato subito colpito dalla potenzialità della rete , mi sono occupato da prima di prodotti editoriali sul mercato Italiano, poi fondato una agenzia di web marketing occupandomi di tutta l’area seo/sem fino ad oggi dove mi occupo di soluzioni per il Marketing Digitale e la Web Analytics per il mercato Europeo ricoprendo il ruolo di Managing Director per Trackset.




marzo 19th, 2009 at 11:23 am
Concordo a pieno! il mercato invece di crescere si rovina se si continua a comportarsi in questo modo, ci sono feedback dal was a milano da parte di qualcuno?
marzo 20th, 2009 at 1:55 pm
Io credo, Alessio, che tu abbia ben evidenziato il problema. In Italia manca un poco la cultura dell’investire oggi per raccogliere domani. Manca una visione imprenditoriale sull’analitica web. Dovrebbe essere trattata alla pari di un nuovo prodotto da proporre in un supermercato: te la faccio conoscere ‘aggratis’ e poi vedrai che il regalo che ti ho fatto mi ritornerá avanti nei mesi..
marzo 21st, 2009 at 1:15 pm
si giusto! la rete è free non ingabbiamola!
marzo 21st, 2009 at 1:22 pm
@ Nicola: io non ci sono stato , ma se guardi in giro trovi sicuramente feedback di chi ci è stato
@ Nicola Riva: Io la penso proprio come te, il problema è che in molti non hanno ancora capito che il business viene fatto sulla conoscenza che hanno i potenziali acquirenti, se gli viene impedito di crescere nella loro cultura, come fanno a comprare?
marzo 23rd, 2009 at 2:08 pm
Diamo valore agli eventi e alle professionalità…
Le scorse due settimane sono state un concentrato di convegni, master formativi e meeting vari. Dal Summit UPA, a lezioni che ho tenuto per IULM e IlSole24Ore, dai convegni sulla Web Analitycs e sui Social network ad un incontro riservato alle aziende …
marzo 23rd, 2009 at 10:16 pm
Ciao Alessio,
io penso che possano convivere gli eventi gratuiti e quelli a pagamento.
Noi quest’anno infatti terremo solo un evento a pagamento e cioè il 4° Convegno, mentre ne faremo 6-8 gratuiti.
Anche il 2010 avrà più o meno questa impostazione per quanto ci riguarda.
Crediamo anche di riuscire a coinvolgere molte più aziende e di far crescere il settore.
marzo 23rd, 2009 at 10:32 pm
@ Giorgio
Certo che possano convivere ma sono due target diversi , a pagamento ovviamente ci sono contenuti di qualità e sono per un pubblico esperto , sia operatore o cliente che sia .
Servono però contenuti free che facciano crescere anche il mercato , altrimenti gli operatori a chi offrono i loro servizi sempre più qualitativi?
marzo 24th, 2009 at 11:19 am
Ma secondo me non tanto il livello dei contenuti a stabilire se un evento può essere a pagamento o meno.
Altrimenti dovremmo pensare che eventi gratuiti con contenuti di qualità non possano esistere.
Il fatto che poi servano contenuti free mi trova in linea con il tuo pensiero (noi andremo in questa direzione).
Però proverò a dimostrare che evento gratuito = contenuti autopromozionali e di scarsa qualità
marzo 24th, 2009 at 8:05 pm
@ Giorgio: ti ripeto che sono d’accordo su due livelli di formazione, alfabetizzazione per tutti e specializzazione solo su chi vuol investire . I contenuti possono essere buoni anche se sono free , l’esempio eccletante è stato lo Iab Seminar svolto a Luglio, evento gratuito con contenuti ben strutturati ed ottimo ritorno commerciale…
aprile 29th, 2009 at 3:06 pm
Per la mia modesta esperienza ritengo che le grandi aziende italiane di servizi non abbiano ancora una strategia web (e si vede molto anche dai loro siti), e per molte di queste il Web analytics è ancora un oggetto misterioso che genera numeri di scarsa utilità. Mi capita spesso di sentire parlare di pageviews e addirittura hits, come misura del successo di una campagna; nessun accenno al tasso di rimbalzo o alla segmentazione dei clienti.
Le piccole e medie imprese almeno in Toscana, dove vivo io, per la maggior parte sono a gestione familiare o quasi ed il ricambio generazionale è ancora in atto; chi le ha fondate e le gestisce oggi, in genere ha (o ha avuto) molto fiuto per gli affari ma spesso il suo livello culturale lo rende diffidente rispetto a tutto quello che riguarda il Web, per cui il Web Analytics è ancora una parola a loro sconosciuta.
Credo che per il Web analytics siamo un mercato quasi vergine, con i suoi innovatori e addottatori precoci. Se sapremo evangelizzarli bene e se loro parleranno dei risultati ottenuti con il Web analytics agli altri imprenditori, allora ci sarà la vera esplosione di domanda. E sono sicuro che allora un sacco di gente si improvviserà esperta di Web Analytics.
novembre 13th, 2009 at 1:22 pm
[...] Per come la vedo io il problema è uno solo, e in questo sono d’accordo con Alessio [...]